Arance, lenticchie e topinambur: tre protagonisti della spesa di dicembre

Ecco le specialità di stagione per prendersi cura del sistema immunitario e vivere le feste strizzando l’occhio alla salute e al benessere

Guida all'acquisto

Dicembre è tempo di brindisi, tavole imbandite e ingredienti ricercati. Ecco allora tre immancabili alleati di stagione per affrontare il freddo e le festività con un tocco di gusto, ma strizzando l’occhio alla salute al benessere.

Nella spesa di dicembre non possono certo mancare le colorate arance: ottime al naturale e versatili in cucina. Questo frutto dall’animo mediterraneo contiene fruttosio, sali minerali (tra cui potassio 200 mg su 100 grammi di prodotto), antiossidanti e vitamine C, B e P, acidi organici, tra cui l’acido citrico che è in grado di abbassare l’acidità delle urine e prevenire la formazione di calcoli renali. La stessa vitamina C (100 grammi di arance ne contengono 50 mg), oltre ad aiutare le difese, consente un migliore assorbimento del ferro e previene l’insorgere di disturbi cardiovascolari. In Italia una fra le varietà più ricche di vitamina C è la Tarocco di Francofonte Igp, coltivata nel territorio di Siracusa, che ne contiene fino al 40% in più rispetto alle altre arance. Infine, il binomio tra vitamina C e bioflavonoidi può aiutare a prevenire la fragilità capillare e può migliorare la circolazione.

Ciambella all’arancia e zenzero

Per chi è impegnato a mantenere la linea e a contrastare la ritenzione idrica, l’ideale è portare in tavola il topinambur. Questo tubero ipocalorico (circa 30 kcal per 100g di alimento fresco) è infatti composto per l’80% da acqua e contiene particolari unità di fruttosio, come l’inulina, che gli conferiscono un potere calorico inferiore rispetto a quello – ad esempio - delle patate. L’inulina è inoltre in grado di riequilibrare la flora intestinale e di candidarsi tra gli alleati alimentari dei diabetici e di chi desidera tenere sotto controllo la glicemia. Il topinambur è anche ricco di vitamine del gruppo A e B, nonché di ferro e potassio. Infine, la fibra solubile che contiene porta a uno scarso assorbimento delle sue poche calorie da parte dell’organismo. Il primato di produzione di topinambur in Italia va al Veneto, dove se ne coltiva circa il 70%.

Vellutata di topinambur e zucca

A coronare i piatti delle feste – e non solo - ci pensano infine le lenticchie. Note per portare buona sorte se mangiate nella notte di capodanno, questi legumi sono altrettanto conosciuti per il loro elevato potere nutritivo. Le lenticchie sono infatti una buona fonte di proteine (circa 22,70g per 100 g) e di carboidrati complessi (44,80g per 100 g); sono inoltre ricche di ferro, fosforo e vitamine del gruppo B. Grazie all’elevata quota di fibre e alla scarsa quantità di grassi insaturi, sono valide alleate nella lotta e nella prevenzione dell’arteriosclerosi. Le lenticchie sono inoltre utili in caso di stitichezza e hanno proprietà antiossidanti grazie al contenuto di flavonoidi e niacina. Mentre la tiamina, aiuta la concentrazione e la memoria. Ottime da portare in tavola onorando le tradizioni, ma anche lasciandosi ispirare da nuovi gusti e abbinamenti.

Polpette di lenticchie di Ventotene al timo senza glutine
 



Stampa in PDF