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Come depurarsi con le erbe amare di primavera

È tempo di mettere nel piatto ortiche, tarassaco, rucola e puntarelle di cicoria per rigenerare l’organismo e cominciare una nuova stagione

Salute e bellezza

La primavera è arrivata ed è tempo di depurare l’organismo per prepararsi a una nuova stagione. In questo periodo non c’è nulla di meglio che portare in tavola le erbe amare primaverili, amiche del fegato e dalle proprietà altamente disintossicanti.

Si può cominciare dall’ortica: diuretica e alcalinizzante è ottima per il benessere delle vie urinarie, ma anche per la depurazione del sangue. L’ortica stimola inoltre la secrezione del succo pancreatico e aiuta la digestione, incoraggiando la motilità di stomaco e cistifellea. Oltre ad essere ricca di acido folico, contiene ferro e clorofilla che contrastano l’anemia; mentre l’apporto di silicio e calcio rinforza ossa e capelli. È una buona fonte di proteine: essiccata ne contiene fino a 35 g ogni 100 (percentuale vicina a quella della soia). Oltre ad insaporire risotti, zuppe e frittate, l’ortica si può consumare in decotti e infusi, ma anche cruda in insalata e centrifugata per non disperderne le proprietà durante la cottura. Un accorgimento importante: non abbiate fretta di preparare l’ortica appena raccolta, perché perde le proprietà urticanti nell’arco di 12 ore.

Metti un’ortica nel piatto

Sulle tavole di primavera non può certo mancare il Tarassaco: grazie alla presenza di vitamina B, migliora il metabolismo e la digestione; inoltre è ideale per la depurazione del fegato e per stimolare la diuresi. Il Tarassaco si può gustare in un’insalata di stagione oppure accompagnato alle uova sode. Ottimo anche come infuso o decotto in cui si usano anche le radici dove si concentra l’azione coleretica (che aumenta la produzione di bile). Per facilitare la digestione ci si può dedicare alla rucola che favorisce la produzione di succhi gastrici, ma anche l’eliminazione di liquidi e scorie. La rucola - che appartiene alla famiglia delle Crucifere, la stessa dei cavoli - è inoltre ricchissima di vitamina C (110 mg per 100 grammi) a cui si aggiungono vitamina A e clorofilla.

Tarassaco: un depurativo naturale ideale in primavera

Infine, è ancora tempo di cicoria Catalogna e le cosiddette puntarelle di cicoria chiamate anche cicoria asparago, cicoria spigata, cicoria frastagliata. Povere di calorie ma ricche di fibre, sali minerali (calcio, ferro e fosforo) e vitamine A e C, le puntarelle di cicoria hanno proprietà depurative e remineralizzanti, specie se assunte crude. Grazie ai principi aromatici, infatti, questi germogli stimolano la produzione di bile, facilitano la circolazione sanguigna e favoriscono la digestione. Anche l’acqua di cottura, magari addolcita con un po’ di miele, può essere consumata per aiutare il lavoro del fegato. A crudo provatele invece nella tipica insalata di puntarelle alla romana.

 

 

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