Il coriandolo, pianta aromatica di Carnevale piena di virtù

Il suo gusto esotico ricorda ricette d’oriente e rituali antichi. Mentre le sue proprietà benefiche erano già note agli Egizi e ai Romani.
utili in caso di disturbi allo stomaco e al colon
Il suo gusto esotico ricorda ricette d’oriente e rituali antichi. Mentre le sue proprietà benefiche erano già note agli Egizi e ai Romani.

È stata la pianta aromatica di popoli antichi e la medicina di Egizi e Romani; ma il coriandolo è anche un simbolo di festa che ha prestato il nome ai frammenti di carta lanciati in aria per celebrare il Carnevale. Già, perché la tradizione pare si debba proprio a questa erba aromatica originaria dell’area mediterranea. Una trovata che sembra risalire al Rinascimento quando, per rendere più accattivante il Carnevale, si è iniziato a lanciare in aria semi di coriandolo glassati con lo zucchero. Nei secoli questi dolcetti si sarebbero poi trasformati per diventare infine i noti dischetti colorati che si utilizzano oggi, e che ancora portano il nome dei piccoli semi.

In effetti, del Coriandrum sativum si usano specialmente i cosiddetti semi (che altro non sono che i suoi frutti), protagonisti in cucina come in fitoterapia. Anche le foglie sono utilizzate per aromatizzare. Hanno un gusto simile a quello del prezzemolo, ma l'aroma è pungente. L’uso in cucina è semplice: i semi di coriandolo, dal vago sentore di scorza d’arancia e limone, sono ottimi per insaporire e ricordano tradizioni orientali essendo tra gli ingredienti del Curry e del Garam masala. Macinati insieme al pepe e al timo danno un sapore esotico al riso bollito, e mescolati alla noce moscata aggiungono tono al purè di patate.

I frutti del coriandolo hanno inoltre proprietà carminative: la loro capacità di attivare la funzionalità di enzimi digestivi, sia pancreatici che intestinali, li rende utili in caso di disturbi allo stomaco e al colon. Per gustarne le virtù, si possono assumere anche come infuso avendo cura di “pestarli” prima di immergerli nell’acqua in modo da permettere il rilascio più agevole dei principi attivi. Per conservarli è bene utilizzare recipienti ermetici da tenere lontano dalla luce e dell’umidità. Meglio mantenere i piccoli frutti interi e macinarli all’occorrenza, poiché se conservati in polvere, l’aroma rischia di disperdersi molto facilmente. 


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