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Il Dragoncello: antisettico naturale dalle virtù digestive e drenanti

Quest’erba saporita è utile contro mal di gola e infezioni dalla bocca, ma in cucina è anche un buon sostituto del sale e favorisce la depurazione

proprietà degli alimenti

Il dragoncello è un’erba dalle virtù digestive e drenanti, ma anche un antisettico naturale utile contro mal di gola e mal di denti. Si tratta dalla pianta di Artemisia dracunculus - chiamata anche Estragone o Erba dragona - e già nell’antica Grecia pare se ne masticassero le foglie per mantenere il benessere della bocca. Il dragoncello è originario della Russia e tipico dell’Europa orientale, ma si coltiva anche in Italia. Anzi, il suo gusto piccantino è molto apprezzato nella cucina toscana che lo utilizza per insaporire ricette a base di pesce o uova.

È inoltre una leggenda toscana a svelare l’origine del nome di questa erba dalle foglie allungate. I semi sarebbero infatti caduti dagli stivali di un soldato a cavallo (un Dragone, appunto) di passaggio a Siena durante l’occupazione napoleonica e amato da una fanciulla che, in suo ricordo, avrebbe poi battezzato la piantina nata da quei semi con il nome di dragoncello. Le foglie e i fiori sono raccolti nella stagione calda, ma si conservano anche essiccati. Il sapore pungente e aromatico lo rende un esaltatore naturale di sapidità, ideale per ridurre o sostituire l’uso di sale in cucina. 

Il dragoncello ha inoltre proprietà digestive: un infuso di foglie preso dopo i pasti favorisce la digestione e l'eliminazione di gonfiori. Le radici danno invece sollievo al mal di gola e nelle infiammazioni del cavo orale. Quest’erba aromatica favorisce inoltre la diuresi e combatte l'inappetenza. Le foglie fresche contengono sali minerali e vitamine A e C. Il suo uso può tuttavia essere poco tollerato in caso di allergie ed è meglio evitarlo in gravidanza.

Oltre ad essere un buon rimedio naturale, il dragoncello merita una certa attenzione anche in cucina. Si può utilizzare per insaporire creme e minestre di verdure ed è ottimo abbinato all’aceto, o salse a base di senape e mostarda. Il suo gusto si sposa inoltre in modo eccellete con i legumi, in particolare i ceci. Allo stesso modo, come insegnano i cuochi toscani, il dragoncello insaporisce a dovere i piatti a base di pesce, ma anche frittate, verdure in padella, e perché no? fresche insalate di stagione e formaggi morbidi da spalmare.

 

Fonte immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Artemisia_dracunculus_HRM.jpg



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