Melissa scaccia-stress: provatela in cucina

Antiossidante e scaccia-stress, questa pianta officinale al profumo di limone aiuta a digerire meglio e a dormire di gusto. Anche nei cambi di stagione

Proprietà degli alimenti

Se cercate un alleato per affrontare il cambio di stagione, la Melissa è l’ingrediente che fa per voi. Questa pianta dal profumo di limone pare infatti sia un ottimo antistress naturale, capace di calmare i nervi, aiutare la digestione e il buon sonno. L’aroma lo deve alle sue foglie, ricche di olio essenziale, che da sempre sono usate per trattare stati d’ansia, disturbi gastrici di origine nervosa e mal di testa. Per la sua azione antispasmodica, antinfiammatoria e carminativa quest’erba officinale è indicata anche in caso di dolori mestruali, nevralgie, nausea, crampi addominali e colite.

Cibi per combattere lo stress

La Melissa officinalis è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Labiateae. Cresce spontanea nell'Europa meridionale e nell'Asia occidentale. In Italia si raccoglie in luoghi ombrosi o accanto alle siepi e può essere coltivata senza fatica. Accanto alle tante proprietà benefiche, la melissa può tuttavia avere alcune controindicazioni sulle quali è bene confrontarsi con medico o erborista. In particolare, eccedere nelle dosi può causare ansia anziché sedarla; inoltre è da evitare per chi soffre di disturbi alla tiroide, come l’ipotiroidismo.

Se da un lato le virtù calmanti della melissa erano sfruttate fin dall’antichità – e particolarmente apprezzate durate il Medioevo –, il suo aroma fresco e aggrumato può aggiungere un tocco di stile e benessere anche in cucina. La melissa si usa in genere fresca ed è ottima per aromatizzare i piatti a base di pesce e frutti di mare, per insaporire zuppe e legumi, o per mitigare dei gusti forti come quello pungente dell’agnello. Provate le foglioline fresche aggiunte a insalate e a condimenti, oppure impiegatele per aromatizzare olio, formaggi e yogurt, magari abbinate alla menta.

Come aromatizzare l’olio

La melissa è ottima anche assunta sotto forma di tisana, oppure si può aggiungere a dolci, creme e gelati.  È inoltre perfetta da inserire in certe confetture di frutta: basta tritare le foglie e aggiungerle a metà cottura. Il suo tocco aggrumato si rivela davvero prezioso nella tradizionale confettura di mele e melissa, ma pare sia da provare anche abbinata a fragole e fichi.



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