Proprietà, usi e virtù della senape

Conosciuta talvolta solo in veste di salsa, è invece una pianta da scoprire che si presta a differenti ricette con tradizioni ormai salde nel Bel Paese

Proprietà degli alimenti

Se pensate che la senape sia soltanto una salsa vi sbagliate. Questa specialità è infatti una pianta dalle proprietà interessanti e dalla storia antica. Pare che le sue origini siano asiatiche, ma è certo che la senape in Europa fosse nota fin dai tempi dei Greci, mentre sembra che i Romani – che già ne conoscevano le proprietà antiossidanti - la usassero per conservare frutta, verdura, succhi e mosto di vino. Il termine senape indica in genere una serie di piante differenti della famiglia delle Crucifere. Il fiore, di norma giallo e a forma di pannocchia, sviluppa il frutto che contiene semi piccoli e arrotondati da cui si ricava la nota salsa piccantina che ha finito per “rubarle” il nome e quasi l’identità.

I granelli di senape sono dunque semi oleosi fonte di vitamine (tra cui B1, B2, B3, la vitamina C, E, K) e minerali. Contengono il 5% di acqua, il 29 % di carboidrati, il 25% di proteine. A causa della presenza di agglutinina possono essere causa di allergie alimentari. Tuttavia, grazie alle sue proprietà, la senape è in grado di favorire l'afflusso del sangue e per questo è stata utilizzata come rimedio naturale fin dai tempi antichi per combattere reumatismi e dolori articolari (ad esempio con cataplasmi a base di farina di senape). Inoltre, pare che assunta sotto forma di infuso aiuti in caso di raffreddore e febbre, e stimoli la circolazione sanguigna.

Semi oleosi: i vantaggi per il corpo e per la mente

Anche se il piglio della salsa risulta vagamente esotico, è bene ricordare che la senape – e con lei le sue proprietà conservanti – sono parte integrante della cucina e delle tradizioni italiane. Qui le preparazioni a base di senape hanno assunto in genere la denominazione di mostarde, dal latino “mustum ardens”, poiché si tendeva a fare salse utilizzando semi di questa pianta e mosto di vino. Tra le altre spicca la mostarda mantovana: fiore all’occhiello di una tradizione gastronomica senza eguali. Quanto alla salsa di semi di senape, pare che la ricetta risalga invece al medioevo. L’idea pare fosse venuta a un gruppo di monaci francesi che hanno saputo dare una forma e nuova sostanza a quella pianta di senape dalle proprietà note e il sapore intenso.

Come ti cucino la Mostarda Mantovana



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