Quanto siamo informati? Scopriamolo in un viaggio tra i falsi miti dell’ortofrutta

La Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione punta i riflettori su verità e leggende metropolitane.
BUONE INFORMAZIONI
Quanto ferro contengono gli spinaci? Come cuocere al meglio le verdure? Ci si può fidare dei cibi in surgelati? A queste e ad altre domande ha scelto di rispondere il portale Melarossa a cura dalla Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (Sisa), che propone un breve viaggio tra i falsi miti dell’ortofrutta. Le semplici e talvolta banali convinzioni che accompagnano le scelte di molti consumatori potrebbero infatti risultare del tutto errate a uno sguardo più approfondito.

È il caso delle arance e dei limoni, notoriamente indicati come i frutti con maggior contenuto di vitamina C, che invece sono costrette a lasciare il primato al kiwi. Non è nemmeno vero del tutto che “Una mela al giorno leva il medico di torno”, mentre è corretto che le proprietà contenute nella carota proteggono la pelle e aiutano l’abbronzatura.

E le verdure in scatola? È vero che contengono sicuramente conservanti o coloranti? Questa è un’altra convinzione erronea, visto che la loro durata è garantita dal processo termico detto “scottatura” e dalla successiva sterilizzazione. Allo stesso modo, le verdure surgelate che, se di ottima qualità e fresche al momento della surgelazione, non perdono le vitamine originarie. Stupirà forse sapere che gli spinaci non son poi così ricchi di ferro come si crede da sempre. Assolutamente vero, invece, che il modo migliore per cuocere le verdure è usando il vapore, che non solo preserva gli aromi, ma anche i sali minerali e le vitamine presenti negli ortaggi. Un viaggio sul sito potrà chiarire queste ed altre questioni aperte. 


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