Salute a tavola: i viola d’inverno

La stagione fredda regala ortaggi dal colore blu-violetto che figurano tra i cinque colori da mettere nel piatto ogni giorno. Scopriamo le loro proprietà

Proprietà degli alimenti

Nella stagione fredda la tavola si tinge (anche) di viola. Gli ortaggi e i frutti di colore blu-violetto non solo aggiungono un tocco di stile alle ricette, ma figurano anche tra i cinque colori del benessere che è consigliabile mettere nel piatto ogni giorno. I viola sono infatti tra i vegetali dalle proprietà antiossidanti più spiccate e sono “utilissimi per contrastare il rischio di disturbi cardiovascolari e tumori” come sostiene Fabio Firenzuoli nel suo volume “I colori della Salute” (Tecniche Nuove). In più questi alimenti sono ricchi di fibre e di sostanze importanti per la funzione urinaria - in particolare i frutti d bosco.

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Gli alimenti blu-violetto contengono infatti un fitocomposto, le antocianine, che hanno un elevato potere antiossidante: prevengono l'aterosclerosi provocata da elevati livelli di colesterolo nel sangue e le infezioni del tratto urinario; sono amiche della vista e della circolazione sanguigna. Questi frutti e ortaggi sono inoltre ricchi di carotenoidi che pare prevengano i tumori, oltre che l'invecchiamento cutaneo, le patologie neurodegenerative e le malattie cardiovascolari. In più la presenza di polifenoli migliora la memoria e aiuta a combattere i segni del tempo.

Ma quali sono i viola da gustare nella stagione fredda? Si comincia dal radicchio rosso, specialità invernale per eccellenza che contiene discrete quantità di Vitamina C (10 mg per 100 grammi). E’ una buona fonte di potassio (240 mg per 100 grammi),contribuisce all’equilibrio del sistema nervoso, della funzione muscolare e della pressione sanguigna. C'è poi il Cavolo cappuccio viola, che mantiene le proprietà nutrizionali dei sui cugini verdi, aggiungendo la forte dose di antiossidanti. Cavolfiore e broccolo viola forniscono all’organismo anche vitamina A, fibre, calcio, selenio e potassio e aiutano il sistema immunitario.

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C’è inoltre chi annovera tra i viola anche i carciofi come il Violetto di Sicilia, il carciofo romanesco (entrambi senza spine) e il Violetto di Toscana (spinoso). Amici del fegato e ricchi di fibre che, tra l’altro, con la cottura aumentano da 5,5 a 7,5 per 100 grammi mentre la vitamina C viene dimezzata. Tra i viola si contano anche melanzane, prugne, uva nera, fichi d’india e i preziosi frutti di bosco che tuttavia faranno capolino in altre stagioni.

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