Tre farine alternative da tenere in dispensa

Da quella di soia a quella di ceci passando per il riso, come scegliere di sperimentarne le proprietà in cucina.
Farina di ceci, farina di soia e farina di farro
Da quella di soia a quella di ceci passando per il riso, come scegliere di sperimentarne le proprietà in cucina.

Il mondo delle farine è bello perché è vario. Allora perché rinunciare a sperimentarne di nuove? Per aiutarvi a scegliere quella che fa per voi, ecco la carta d’identità di tre farine alternative da tenere in dispensa per ampliare il vostro quaderno di ricette.

Farina di Ceci: una fonte di proteine
Si ottiene macinando i ceci essiccati. È ricca di nutrienti ed è composta per circa il 60% da carboidrati e fibre. Il 20% circa è invece rappresentato da proteine vegetali. Inoltre la quantità di grassi presenti in questa farina (circa il 6%) è formata da acidi grassi polinsaturi che contribuiscono al benessere dell’apparato cardiocircolatorio. Oltre ad essere priva di glutine, aiuta il transito intestinale, a tenere a bada l’acidità di stomaco e a rendere la pelle elastica e luminosa. In cucina si può utilizzare in sostituzione alle farine di mais o grano per preparare pastelle e impanature, ma anche polpette, pasta e dolci (magari mischiata con altre farine). Nella cucina italiana è nota per alcune tipiche ricette regionali come la Farinata ligure, la Cecina toscana e le Panelle siciliane.

Farina di soia: per tenere a bada il colesterolo
Questa farina si ricava dalla macinazione dei semi di soia tostati. Si può utilizzare in cucina per molteplici ricette (da sola o mischiata ad altre farine), per preparare pasta, pane o dolci. Non contiene glutine e riesce a fornire un supporto di proteine, sali e fibre anche per chi è tenuto a escludere questo componente dalla dieta. La farina di soia è anche indicata nei casi in cui è opportuno tenere a bada il colesterolo. È infatti ricca di proteine e grassi insaturi e polinsaturi, vale a dire quelli che esercitano un’azione protettiva contro i disturbi dell’apparato cardiocircolatorio. La soia è inoltre ricca di acidi grassi essenziali (tra cui gli Omega3) che, con la loro azione antiossidante, prevengono il rischio d’infarto e arteriosclerosi.

Farina di farro: per rimettersi in forma
Ottenuta dai chicchi di farro macinati e raffinati, questa farina utilizzata in età antiche sta tornando a ricoprire un posto d’onore tra le abitudini alimentari della Penisola. Il farro ha meno calorie rispetto agli altri cereali, ha un alto contenuto di fibra e di proteine (circa 15 g per 100grammi) e basso di grassi. La scelta di tenere questa farina in dispensa può regalare interessanti spunti nella preparazione di prodotti da forno per chi sta cercando di rimediare ai kili di troppo. La farina di farro contiene glutine ed è quindi inadatta a celiaci o intolleranti. L’alto contenuto di fibre la rende poco consigliabile anche per chi ha problemi di colite, tuttavia, proprio questa caratteristica ne fa un ingrediente utile da inserire nella dieta per aiutare e regolare il transito intestinale. 


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