Gustosi souvenir, quando in valigia finiscono anche i sapori dell’estate

Con il rientro a casa dopo le vacanze salumi, formaggi, dolci e liquori diventano un ricordo irrinunciabile dei momenti passati in relax e in compagnia a tavola 

Ricordi d'estate

La tavola raccoglie ricordi, anche quelli di una vacanza e dei suoi sapori. Dopo il mare e la montagna la voglia di riassaporare i sapori dei momenti a tavola più piacevoli non manca. In valigia finiscono salumi, formaggi, dolci, liquori e le specialità che ci hanno conquistato durante le vacanze, a partire dalle abbondanti spaghettate. I prelibati condimenti del sud come il sugo all’amatriciana o il sugo con polpettine di carne diventano la ricetta da replicare alla perfezione tra i fornelli di casa.

Dopo aver scoperto il sugo all’amatriciana nel luogo in cui è nato, il desiderio è di mettersi in cucina a sperimentare, magari utilizzando gli ingredienti che arrivano dal territorio d’origine. Ecco allora il saporito guanciale, la polpa di pomodoro che porta con sé i profumi del Mediterraneo, il vino bianco secco che più abbiamo apprezzato. Ma quale pasta scegliere per servire l’amatriciana? La pasta più adatta per raccogliere questo condimento sono i bucatini o i tonnarelli, ma vanno benissimo anche gli spaghetti. Non dimenticate poi il tocco finale: una bella grattugiata di formaggio pecorino. C’è poi il sugo abruzzese con polpettine di carne. Chi l’ha scoperto non può certo dimenticarlo, perché il suo sapore è davvero intenso e ogni primo piatto diventa un sostanzioso piatto unico. Le polpette, preparate con macinato di carni miste, formaggio grattugiato, uovo e un pizzico di sale, sono immerse in una densa passata di pomodoro.

In Sicilia c’è chi ha scoperto i lupini, legumi consumati tradizionalmente alle feste di paese lungo la strada come gustoso snack, ma anche un ottimo ingrediente per numerose ricette. In passato erano considerati un alimento povero, ma oggi sono stati riscoperti per le loro grandi virtù. Sono infatti altamente proteici e adatti all’alimentazione vegetariana e gluten free. Hanno anche un contenuto di grassi molto basso (8%), che li rende ad esempio preferibili alla soia (23%). In commercio si trovano precotti e conservati in salamoia e vengo utilizzati per preparare polpette di legumi e insalate.

Il re tra i salumi del Trentino Alto Adige, lo speck, è amatissimo a tavola, soprattutto dopo aver gustato il sapore del prodotto nel territorio d’origine. Lo speck di qualità, grazie alla perfetta stagionatura, è uno di quei prodotti che accompagna il ritorno dalla vacanza in Trentino. Lo speck è ottenuto da cosce di suino selezionate messe in salamoia con spezie. Per l’affumicatura si utilizza il legno di faggio trentino che dona alla carne un aroma delicato e leggermente dolce. Dopo di che il salume viene fatto stagionare per 6-7 mesi, periodo di maturazione che dona allo speck il suo sapore inconfondibile. È perfetto da gustare da solo, magari accompagnato da pane di segale, o come ingrediente di saporite ricette come i famosi canederli gustati nei rifugi di montagna.

Per concludere c’è un liquore che mette sempre tutti d’accordo, sempre gradito a fine pasto perché profumato, dolce e fresco. Il limoncello, con il suo colore giallo squillante e la sua gradevole densità, è un prodotto della tradizione campana sempre più apprezzato in Italia e nel mondo. Prodotto con le scorze di limone, la sua origine è contesa tra Amalfi, Capri e Sorrento. Le varianti di questo liquore sono davvero numerose, tanto che non c’è un limoncello uguale all’altro: tanto dipende dalla qualità dei limoni e dalla proporzione di sciroppo e alcol utilizzato. È ottimo assaporato freddo, a una temperatura tra i 4 e i 10 °C, come digestivo dopo i pasti, ma anche come ingrediente per rendere ancora più golosi i dolci come torte, macedonie e gelati.



Stampa in PDF