A caccia di tartufi con gli amici a quattro zampe

Due chiacchiere con Marta Liberatoscioli e Rocco Auriti, allevatori abruzzesi di Lagotti e autori di un blog tutto dedicato alla “ricerca”.
regole d’oro per una buona caccia
Due chiacchiere con Marta Liberatoscioli e Rocco Auriti, allevatori abruzzesi di Lagotti e autori di un blog tutto dedicato alla “ricerca”.
 
La caccia al tartufo è aperta e, come ogni anno, smuove ondate di appassionati accompagnati dai preziosi amici a quattro zampe. Per sbirciare nel mondo dei cercatori di questo pregiato fungo sotterraneo abbiamo fatto due chiacchiere con Marta Liberatoscioli e Rocco Auriti, allevatori abruzzesi di cani da cerca e autori del blog “Lagotto Romagnolo e tartufi”. Sulle loro pagine si trovano consigli e piccoli segreti, ma anche una forte motivazione a divulgare l’“addestramento gentile” dei cani. Abbiamo dunque chiesto a questa coppia d’eccezione - che collabora con l’Associazione nazionale tartufai italiani e organizza stage di addestramento - quali sono le regole d’oro di una buona caccia e quali le nuove tendenze del settore.
 
Come nasce l'idea di un blog dedicato al Lagotto e al tartufo?
Sull’argomento in rete si trovavano pochissime cose e obsolete: il Lagotto meritava uno spazio migliore, così come l'addestramento con metodi più gentili e sensati. Oggi siamo molto orgogliosi del blog, Marta in particolare poiché è la "manager" del blog. Abbiamo avvicinato molti alla razza e dato informazioni alla portata di tutti.
 
Il mondo dei cercatori di tartufo pare essere riservato e criptico, cosa vogliono sapere i principianti?
Riceviamo moltissime mail che riguardano le difficoltà nell'addestrare un cucciolo (cerca con poca voglia, si distrae) e chiarimenti in merito a cosa utilizzare (olio, tartufo fresco). Le prime volte l'addestramento sembra molto complicato, in realtà è qualcosa di molto naturale e divertente.
 
Quali sono le tre regole d'oro per l'addestramento di cani da tartufo? 
La prima e assoluta regola per noi è creare un rapporto, un legame, con il cane. Il cane che lavora deve sapere che al fianco ha qualcuno di cui può fidarsi, che lo capisce. Seconda regola: il cane deve essere motivato nella cerca. Terza regola: essere generosi. Il premio deve agire da rinforzo, soprattutto agli inizi, per cui deve essere qualcosa che al cane piace, questo è direttamente legato alla motivazione.
 
E le tre regole d'oro per una buona ricerca?
La prima è fidarsi del cane, lui è padrone dei boschi e molto spesso ne sa più del conduttore. La seconda: camminare, camminare e camminare. Un vecchio tartufaio diceva che dopo aver consumato tre paia di scarponi si è pronti per la cerca. La terza: essere pronti a tornare a casa anche con le tasche vuote qualche volta.
 
Quali sono le ultime tendenze del settore? 
Negli ultimi anni sono aumentati molto i cercatori. Probabilmente spinti dall'idea di un facile guadagno, ma non è tutto oro quello che luccica. Prima di riuscire a guadagnare davvero occorrono anni di esperienza per cane e bipede. Ci sono anche molti più allevatori di lagotti, non tutti purtroppo tengono conto dell'aspetto lavorativo di questa razza essendo ormai molto richiesta all'estero anche come cane da famiglia e sport. Il problema è che si rischia di perdere negli anni quello per cui il Club Italiano ha tanto lavorato: un meraviglioso cane bello e bravo nel proprio lavoro.
 
foto: Entheta


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