In cucina con l’autrice di “That’s amore!”

Dall’Italia alla Francia e viceversa, con destinazione il mondo. Per la foodblogger Chiara Selenati la cucina è un’esperienza da raccontare e regalare

Foodblogger

Ha allargato i propri orizzonti gastronomici viaggiando, e da autentica curiosa del mondo ha imparato a osservare e a raccontare, perché anche un piatto ha sempre una storia dietro. Chiara Selenati, foodblogger di “That’s amore!” confessa una passione per la pasticceria, la Francia e la sua regione, il Friuli Venezia Giulia. Porta sempre con sé le ricette della tradizione, ma in cucina ama sperimentare, anche preparando originali regali culinari. Ecco cosa ci ha raccontato...

Chiara, come mai hai pensato di far nascere un blog e di chiamarlo "That's amore!”?
Ho creato il blog ai primi di maggio del 2007, quando abitavo ancora in Francia. Nelle mie ricerche di ricette su Internet finivo sempre sui blog e ho trovato l’idea molto carina. “That’s Amore!” è nato in pochi clic, come ricettario virtuale, sempre disponibile, dovunque io sia, però trovare un nome non è stato per niente facile. Ho pensato subito a un nome in inglese, che fosse comprensibile alla maggior parte delle persone. Mi è venuta in mente la canzone di Dean Martin e mi sono detta “Questo titolo è perfetto!” perché tra me e la cucina è stato amore a prima vista!

Cucina e viaggi. Una laurea in lingue straniere, sette anni vissuti in Francia e tantissime ricette internazionali. La cucina è una finestra sul mondo?
Sono sempre stata attratta dai viaggi e dalle lingue straniere. Devo ringraziare i miei genitori che mi hanno dato l’opportunità di viaggiare da sola in Irlanda, a Londra e a Parigi... e credo che queste esperienze mi abbiano permesso di allargare i miei orizzonti, culturalmente e gastronomicamente. Sono molto curiosa, mi piace scoprire la cultura, gli usi e i costumi dei posti che visito. Assaggio di tutto, adoro le spezie che per me sono come delle pozioni magiche che trasformano un semplice piatto in un’esplosione di sapori e profumi.

Confessi una passione per la pasticceria e racconti sempre una storia legata a una ricetta, come quella dei biscotti con frutta secca di nonna Lucia o quella della torta al miele e fichi freschi che colleghi a un libro letto. Quanto è importante saper raccontare cosa sta nel piatto?
Il blog è come un diario, si creano dei legami con i lettori, anche se sono virtuali. Penso sia importante condividere una ricetta e inserirla in un contesto, raccontare com’è nata, le emozioni che ci trasmette. Ho notato che i miei lettori apprezzano molto quando racconto qualcosa di personale legato ad un piatto.

Nel 2013, insieme ad altre blogger, hai fatto nascere il primo free magazine di cucina friulano. Perché questa scelta così particolare?
Sei foodblogger incontrate per caso e diventate amiche, con una grande passione per la cucina e per la nostra regione: il Friuli Venezia Giulia. Grazie all’evento Friuli DOC 2013 che ci ha messe pubblicamente alla luce, abbiamo deciso di portare avanti un progetto con l’intento di promuovere i prodotti del nostro territorio. È nata così l’idea di raccogliere il tutto anche in un e-book, un magazine gratuito, sfogliabile on-line: BontâtMagazine.



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