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In cucina con l’autrice di “Senza è buono”

Abbiamo intervistato Letizia, la blogger che viene in aiuto ai celiaci, ai vegani e ai salutisti. Ecco la sua esperienza

Foodblogger

Ha cominciato togliendo ingredienti classici alle ricette - latte, burro, uova, zucchero - e a utilizzare farine gluten free. Letizia, sul web “Leti Leti”, blogger di “Senza è buono”, ama sperimentare nuove ricette e prodotti alternativi pensati per gli intolleranti al glutine, per i vegani, per chi ha scelto un’alimentazione più sana.

Letizia, come è nata l’idea di creare un blog?

“Senza è buono” nasce a settembre dello scorso anno, quando per migliorare il mio benessere ho scelto di cambiare alimentazione. Non sono celiaca, né mi definisco vegana. Semplicemente ho iniziato a mangiare cereali “alternativi” senza glutine. Mi sono letteralmente messa a studiare e ho scoperto ciò che un celiaco può mangiare: miglio, quinoa, riso, amaranto, mais, grano saraceno, sorgo e teff. Poi ho letto molte etichette dei cosiddetti “prodotti gluten free” e mi sono accorta che spesso contengono ingredienti non “naturali”. Allora mi sono chiesta: se fossi celiaca, come affronterei tutto questo? La risposta è stata semplice: preparerei io stessa pasta, pane, biscotti e torte con ingredienti da me selezionati. Così è stato. Ho iniziato a sperimentare e quando finalmente ho iniziato a realizzare dolci e salati davvero buoni, ho pensato di creare un blog.

Hai chiamato il blog “Senza è buono”. Un modo per sfatare falsi miti?

“Senza è buono” da un lato è un memorandum dei miei esperimenti, dall’altro è una risorsa (spero importante), un punto di riferimento per tutti coloro che soffrono di celiachia, intolleranze o allergie. Con il blog tento anche di dimostrare che è possibile realizzare dolci e salati con molti “senza”, ma, non per questo, meno “buoni”. Il segreto consiste nel conoscere gli ingredienti a disposizione.

Nelle tue ricette mancano molti ingredienti classici: burro, uova, zucchero… Come affronti le tue sfide in cucina?

Io amo le sfide! E le affronto con ottimismo e creatività. Mi piace molto sperimentare, giocare con gli ingredienti. Nelle mie ricette non troverete mai il latte vaccino: esistono valide alternative vegetali, come il latte di mandorla, di nocciola o di riso. Nei miei dolci non ci sono né burro, né panna. Non amo la margarina e uso solo olio di riso o di mais biologico. Ho escluso anche le uova per riuscire a preparare ricette adatte ai vegani, oltre che agli intolleranti/allergici. Volete un esempio? Provate questa pasta frolla. Ho bandito anche lo zucchero bianco e come dolcificante uso solo zucchero integrale, miele biologico (non adatto a ricette vegan) o il concentrato di dattero.

Selezioni con cura i tuoi ingredienti. A leggere le ricette si apre davvero un mondo di prodotti che a molti suonano piuttosto nuovi…

Mi piace documentarmi sui valori nutrizionali degli alimenti e scoprire nuovi prodotti. Certo, a volte, alcuni ingredienti sono poco conosciuti da noi, ma sono ormai facilmente reperibili, come il concentrato di dattero, utile quando si usano le farine naturalmente prive di glutine, perché dona all’impasto l’elasticità del glutine. Un cereale senza glutine poco noto è il sorgo. Contiene fibre e polifenoli e il suo sapore è molto delicato, quindi si adatta a ogni tipo di condimento. Sul blog l’ho proposto in diverse versioni: salato con peperoni e olive oppure con ceci e pesto di cavolo nero, ma anche in versione dolce, sotto forma di crostata

Assaggi o non assaggi quando sei ai fornelli?

Assaggio sempre! Non bisogna mai portare in tavola un piatto senza averlo provato prima.

Di cosa non faresti mai senza?

Non potrei mai fare a meno della farina di riso. Diciamo che è la base di tutti i mix naturali, ma anche usata da sola, per realizzare dei biscotti, per esempio, è eccezionale. Un altro ingrediente per me fondamentale è la cannella, un antiossidante naturale, che aiuta a mantenere bassa la glicemia e che dona ai dolci un gusto in più. E, infine, la curcuma, l’oro dell’India capace di arricchire risotti e verdure, è una spezia “magica” in grado di inibire o prevenire le infiammazioni. Dunque perché privarsene?

Oggi capita sempre più spesso di riunire a tavola persone che hanno diverse intolleranze o vegan. Quale delizia ci consiglieresti per non sbagliare?

Sul mio blog troverete una vasta scelta! Per mettere d’accordo tutti, preparerei una bella schiacciatina senza glutine e vegan con le zucchine: un primo sfizioso con soli tre ingredienti. Se vogliamo andare sul classico, ma non troppo, un bel risotto alla curcuma con crema di pak choi e granella di noci, dal sapore intrigante e delicato. Per dolce proporrei dei tartufi al cacao a base di datteri, cacao in polvere e cocco rapè: adatta a celiaci, vegan e crudisti. Altrimenti degli audaci e deliziosi baci di dama alle arachidi.

Nel tuo blog c’è anche una bella dichiarazione d’amore. Racconti che sei tu a preparare la colazione per tua sorella che non può mangiare “roba industriale” …

Mia sorella (intollerante al latte) è il mio punto fisso di riferimento: è lei che ogni giorno mi ispira e mi incita a creare pietanze e dolci sempre più golosi, ma sani. Prepararle la colazione, significa prendermi cura di lei, dichiararle il mio amore incondizionato. Lo stesso discorso vale per la cucina in generale. Ciò che mangiamo può migliorare la qualità della nostra vita attuale e futura. Con un’amica blogger ho pensato di creare una raccolta mensile di ricette, “L’Orto del bimbo intollerante”. Le food blogger possono “mettersi in gioco” preparando piatti a base di frutta e verdura adatti ai bimbi che soffrono di intolleranze. Ogni mese decretiamo la ricetta vincitrice che farà parte di un e-book a disposizione di chiunque ce lo chiederà.



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