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In cucina con l’autrice di... “Dafne’s Corner”

Adora le spezie, i contrasti di sapore e i colori: la foodblogger Mary Pellegrino è un vortice di creatività capace di unire gli ingredienti come le parole di un racconto

Foodblogger

Ogni piatto è un piccolo viaggio nell’anima, nei ricordi e nei luoghi: per Mary Pellegrino è anche un concentrato di emozioni e sapori. Nel suo blog “Dafne’s Corner” il gusto prende forma per raccontare una storia sempre nuova, quella della sua terra, la Puglia, e quella delle sue esplorazioni del mondo con l’occhio attento e curioso di chi non si accontenta di una sola prospettiva, neppure dietro l’obiettivo di una macchina fotografica. Ecco allora che Mary crea...

Come è nata l’idea di creare un blog di cucina e perché lo hai chiamato “Dafne’s Corner”?
Mi è sempre piaciuto cucinare e scrivere. Così, un pomeriggio di settembre, ho registrato il nome del mio blog. È stato un gesto istintivo. E sinceramente non ne ero nemmeno tanto convinta. L’ho chiamato “Dafne’s Corner” perché per buona parte della mia vita mi sono sentita un po’ come la Dafne della mitologia greca: poco padrona della mia vita e delle mie scelte, un po’ “braccata”. Ma poi, fortunatamente, le cose sono cambiate e sono cambiata anche io.

Nel blog unisci “pensieri spettinati” e ricette molto creative, da dove arriva l’ispirazione?
L’ispirazione arriva da tutto ciò che mi circonda, dai viaggi fatti e da quelli che farò. Poi, ho tanta fantasia, mi parte da dentro. Sono una persona molto cerebrale e per certi versi cervellotica. Insomma, basta poco per far scattare in me la scintilla. Mi piace raccontare i miei piatti legandoli ad aneddoti della mia vita. Mettermi a nudo non mi spaventa, anzi, mi viene naturale aprirmi agli altri, così come agli altri viene spontaneo farlo con me.

Ami cucinare, fotografare, raccontare storie e pensi al tuo piatto come una piccola pozione magica. Quali sono i poteri della cucina?
Penso che cucinare sia un gesto d’amore immenso. La cucina, su di me, ha un potere terapeutico. Mi rilassa e mi rimette in pace con il mondo. Ogni piatto è un piccolo viaggio nell’anima, nei ricordi e nei luoghi che ho visitato. Attraverso i miei piatti mi piace trasmettere emozioni e sentimento. Sono una donna di cuore, io.

Nelle tue ricette proponi abbinamenti davvero originali e usi molto spezie ed erbe aromatiche. Quali sono gli ingredienti che non mancano mai nella tua dispensa?
Oltre alle spezie e alle erbe aromatiche, che mi mettono allegria solo a guardarle, nella mia dispensa non manca mai la farina (ne ho di tutti i tipi), frutta, verdura e naturalmente il cioccolato.

Vivi in una regione meravigliosa e ricca di prodotti tipici, la Puglia. Quanto conta la tradizione in cucina?
Penso che la tradizione in cucina sia un punto di partenza importantissimo e imprescindibile. Molto della mia passione lo devo alla nonna Maria. Ero ancora piccola quando mi ha insegnato a fare le orecchiette. Ci sono piatti che porto nel cuore e profumi indimenticabili, come quello del sugo della domenica.

Curi molto i tuoi piatti e li presenti molto bene. L’aspetto amplifica il gusto? :)
Sì, saper presentare bene un piatto è fondamentale. È importante l’elemento cromatico e anche il modo in cui tutti gli elementi vengono composti e disposti tra loro. Insomma un piatto deve essere anche bello.

Sei un’ottima fotografa e le tue foto rendono i piatti ancor più invitanti. Quanto è importante comunicare con le immagini per un foodblogger?
Penso sia fondamentale. L’impatto visivo è la prima cosa e quando c’è un monitor di mezzo, è l’unica cosa! È importantissimo comunicare in modo adeguato con le immagini, perché attraverso un piatto ben impiattato e ben fotografato si può suscitare voglia e desiderio in chi lo guarda.

Fai parte della redazione di “Taste&More Magazine”, bimestrale di cucina e arte culinaria disponibile online. Come è nata questa esperienza?
Un po’ per caso. In un primo momento mi era stato chiesto di entrare nella rivista come contributor, successivamente mi è stato chiesto di entrare a far parte anche della redazione. È un’esperienza assolutamente stimolante che consente a me e alle mie colleghe di esprimerci al meglio nelle cose che più amiamo fare: cucinare e fotografare. Naturalmente ci stiamo impegnando per cercare di portare la nostra rivista in edicola. Insomma, siamo in cerca di un editore. Anzi, se ce ne fosse qualcuno interessato in ascolto, che si faccia vivo!

A parlare di cucina ci è venuto un certo languorino. Ci proponi un menù “pozione magica”, dall’antipasto al dolce, con ingredienti pugliesi?
Inizierei con degli involtini di melanzane al forno con burrata aromatizzata con pepe di Sichuan e un sughetto di pomodoro alla vaniglia. Come primo proporrei dei Cavatelli allo zenzero e limone fatti in casa, con crema di fagioli cannellini e cime di rapa. Come secondo un classico pugliese, “tiella" di carne e patate al forno, con tante erbe aromatiche (la ricetta della nonna Maria era super!). E come dolce pere al vino rosso e cannella con mousse alla ricotta e limone.



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