In cucina con l’autrice di... “FitFood”

La foodblogger Valeria Airoldi sa bene come mantenersi in forma: sport, ingredienti sani e dieta Zona. Ecco cosa ci consiglia per unire buona tavola e salute

Foodblogger

Sport, fitness e una dieta sana. Se avete ancora qualche dubbio sulla necessità di mettervi in forma, dopo aver fatto due chiacchiere con Valeria Airoldi penserete che è giunto il momento di sfoggiare le nuovissime scarpe da ginnastica da troppo tempo abbandonate e, magari, di mettervi in cucina per preparare un pasto superfit. Su questo fronte Valeria, lombarda doc, paladina dello stile di vita sano e autrice del blog “FitFood”, la sa lunga. Tra un impegno e l’altro, una lezione in palestra, un evento e la scrittura di un articolo, si mette ai fornelli e ci suggerisce piatti della dieta Zona. Che cos’è? Ce lo spiega lei...

Sportiva e foodblogger, Valeria perché hai deciso di creare il blog “FitFood”?

Il blog è nato per sfatare la teoria secondo cui mangiare sano significa rinunciare al gusto. Si possono infatti creare piatti sfiziosi utilizzando cereali integrali, verdura e frutta, proteine magre e grassi buoni, che - se combinati nelle giuste proporzioni - sono in grado di migliorare il nostro stato di salute e contrastare l’infiammazione cellulare, causa principale delle più diffuse malattie croniche. Mi sento un po’ una paladina dello stile di vita sano, con il compito di tradurre la teoria del bilanciamento dei macronutrienti (alla base di una dieta corretta) in un linguaggio più comprensibile e diretto, quello del cibo: dalla Scienza al piatto insomma. Oltre al fitfood, protagonista del mio blog è l’attività fisica: mi diverto a cimentarmi negli sport più disparati per far conoscere a chi mi segue tutte le alternative e avvicinare più persone possibili al movimento. La verità è che sono la prima a divertirmi quando sperimento sia in palestra che in cucina.

Sei una convinta sostenitrice della dieta Zona, ci spieghi che cos’è e come l’hai scoperta?

La dieta Zona è una strategia alimentare che permette di preservare la salute nel tempo, senza doversi privare di nulla: è una filosofia, uno stile di vita che insegna a individuare le fonti migliori dei vari macronutrienti e a combinarle tra loro in modo corretto per poter mantenere costante la glicemia e vivere meglio più a lungo. I pasti e gli spuntini devono essere sempre composti in modo tale che il 40% delle calorie derivi da fonti di carboidrati, il 30% da proteine e il restante 30% da grassi buoni. Come insegna il biochimico americano Barry Sears, ideatore di questa strategia, applicare questa formula è molto semplice: è sufficiente infatti dividere il piatto in tre parti, riempirne due con carboidrati colorati (cereali integrali, verdura e frutta), una con proteine magre in quantità pari al palmo della propria mano per grandezza e spessore, condire tutto con un po’ di grassi buoni (un cucchiaio di olio extravergine d’oliva ne è un’ottima fonte) e il gioco e fatto!

Io mi sono avvicinata alla dieta Zona dietro consiglio di un medico, in un periodo della mia vita in cui praticavo tanto sport, avevo il terrore dei carboidrati, poco tempo per mangiare perché ero impegnata su mille fronti. La Zona mi ha aiutato a fare pace con il cibo, a suddividere l’introito calorico necessario giornaliero in tanti spuntini durante la giornata. Ho imparato che il cibo può essere la più potente medicina se consumato nel modo corretto.

A un certo punto hai anche deciso di scrivere un libro “Vorrei cucinare per Barry Sears” e di metterlo a disposizione gratuitamente on line. Come è nata l’idea di dedicare un libro al fondatore di una dieta?

Seguo il professor Sears da tanti anni, ho letto tutti i suoi libri e ogni volta che viene in Italia per i suoi tour scientifici faccio il possibile per andare ad ascoltarlo. Gli sono molto grata perché seguendo i suoi insegnamenti ho imparato ad alimentarmi bene: mi sento in forma, piena di energia e mi ammalo raramente. L’idea mi è stata suggerita da una cara amica (che mi ha supportato nella realizzazione dell’e-book) e io l’ho subito accolta con entusiasmo: per me è stato un ulteriore stimolo a sperimentare nuove combinazioni e ricette.

Tanta verdura, frutta, carne, pesce e anche tanti dolci sono protagonisti nel tuo blog. Ma se pensiamo alla forma non pensiamo certo ai dolci. Siamo tutti orecchie: come fai?

Nessuna magia, nessun trucco: sostituisco semplicemente la farina raffinata con quelle integrali, di legumi o con le farine antiche, al posto dello zucchero uso la frutta che è naturalmente dolce e invece del burro utilizzo lo yogurt greco oppure l’olio extravergine d’oliva. Delle uova prediligo i bianchi e alla Nutella preferisco il burro di nocciole 100% oppure la frutta secca. Ovviamente applico la filosofia del bilanciamento dei macronutrienti anche in questo caso.

...confessi anche una passione per i pancake? Qualche consiglio per prepararli?

Sì, è vero: adoro i pancakes che sono diventati un appuntamento fisso quotidiano (sono i protagonisti delle mie colazioni su Instagram). Per renderli soffici aggiungo sempre dello yogurt - greco o di soia - nell’impasto e poi li faccio cuocere a fuoco lento, coprendo il padellino con un coperchio. Si gonfiano senza aggiungere lievito e guarniti con frutta fresca o secca, marmellata (rigorosamente senza zucchero) e crema di nocciole sono davvero golosi.

Proteine animali o vegetali?

Entrambe, proprio perché con la Zona ho imparato a variare il più possibile. Non amo gli estremismi, mangio raramente la carne rossa, adoro il pesce, le uova, i formaggi stagionati non mi piacciono e nemmeno i salumi grassi. Sarà perché negli anni ho educato il mio palato, sarà perché quando mangio leggero mi sento alla grande, ma non vivo le mie scelte come rinunce. È tutto molto naturale: pensa che da bambina a volte facevo colazione con i pomodori…

Quanto è importante la sperimentazione ai fornelli?

Sperimentare è la chiave: nella mia dispensa ci sono mille tipi di farina, alghe, semi, pasta di ceci, di piselli e legumi, frutta secca ecc. Leggo, mi documento e spesso mi perdo al supermercato alla ricerca di quel nuovo prodotto dalle ottime proprietà nutrizionali di cui ho sentito parlare dal dottor x, per scoprire che sapore ha, come inserirlo nelle mie ricette ecc. Chiedo, mi confronto, assaggio. E poi ho la fortuna di condividere da qualche anno la mia vita con un professionista dei fornelli che non è proprio un salutista, ma dalla sua ha un’esperienza trentennale nell’alta ristorazione. Una grande fortuna.

Cosa non manca mai nella tua dispensa?

Gli albumi, il salmone, il pollo, la bresaola, la farina di grano saraceno e quella di ceci, i fiocchi d’avena, la pasta di legumi, lo yogurt greco e quello di soia, la frutta secca, finocchi, zucchine, zucca, mirtilli e lamponi, l’olio extravergine d’oliva, le spezie, le erbe aromatiche, il miele, il cioccolato fondente, il cacao amaro in polvere, il burro di nocciole e quello di mandorle.

Dopo le Feste c’è bisogno di rimettersi in forma e alleggerire la dieta. Ci consigli i pasti per una giornata rigorosamente superfit?

Mangiare solo verdura e frutta è inutile: il mio consiglio è quello di consumare cinque pasti, scegliendo le fonti migliori di macronutrienti. Non sono una nutrizionista dunque i miei sono solo suggerimenti: diciamo che io mi comporterò così e come dico sempre #chisiamamisegua!

Colazione: pancake di grano saraceno con yogurt greco e kiwi.

Spuntino: una noce di parmigiano reggiano e mezza pera.

Pranzo: quinoa alla curcuma con brunoise di verdure e gamberi e a seguire un muffin al cioccolato, pistacchio e zenzero.

Merenda: una porzione di yogurt bianco di soia al naturale con mirtilli e lamponi

Cena: carpaccio di orata al profumo di arancia.



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