I food blogger uniscono le forze. Tra cultura e solidarietà

Dai primi di febbraio un’Associazione li rappresenta ufficialmente. Abbiamo chiesto alla presidente Anna Maria Pellegrino di portarci “dietro le quinte”
Anna Maria Pellegrino parla dell’Associazione italiana food blogger
Dai primi di febbraio un’Associazione li rappresenta ufficialmente. Abbiamo chiesto alla presidente Anna Maria Pellegrino di portarci “dietro le quinte”

“Dal nostro primo incontro a Terra Madre nel 2012, per redigere lo statuto c’è voluto un anno e mezzo. Per noi è una vera e propria carta d’identità”. È con un entusiasmo contagioso che Anna Maria Pellegrino ci parla dell’Associazione italiana food blogger, della quale è presidente e co-fondatrice. “Con lo statuto - ci tiene a precisare - abbiamo messo nero su bianco i valori cui ci ispiriamo, l’adesione ai quali è condicio sine qua non per gli aspiranti associati”.

Non basta scrivere di cibo per essere ammessi: ciascuno degli oltre 150 membri ha dovuto superare il vaglio del consiglio direttivo. “Si fa tutto nel tempo libero, con totale dedizione”. Le qualità indispensabili per associarsi? “Passione, umiltà e curiosità. Un food blogger non sposa collaborazioni economiche, compra ingredienti dai piccoli produttori, va alla scoperta di prodotti e realtà che rischiano di scomparire”. Nessuno scopo di lucro, ma uno scambio di conoscenze su tematiche complesse come il copyright, utile in particolare ai meno navigati che possono contare sull’esperienza del nucleo fondatore, costituito da blogger “storiche”.

L’Aifb è nata da circa due mesi, ma di strada ne ha fatta parecchia - tanto da attrarre l’interesse delle aziende - guardando con disinvoltura anche all’estero: “Ci siamo appena gemellati con l’associazione dei food blogger indiani! C’è un fermento continuo, grazie all’energia degli associati, prodighi di idee e suggerimenti”. Così il sito si arricchisce di nuove sezioni, mentre il programma per le prossime settimane è ingombro di impegni. Centrale è l’aspetto culturale: “Non serve pubblicare di continuo nuove ricette. Una ricetta è nulla senza una storia: è anche sulla storia dei prodotti tradizionali che si fonda la nostra cultura”.

E di storie l’Aifb ha già cominciato a scriverne. Su tutte “Un lampo nel cuore”, contest organizzato in occasione della Festa della Donna e legato all’iniziativa “Lamponi di Pace della Cooperativa Insieme, che valorizza lavoro e prodotti delle donne di Srebrenica: “Insieme a MTChallenge abbiamo pensato di festeggiare l’8 marzo in modo diverso dal solito, invitando le blogger a inviarci ricette a base di lamponi: ne abbiamo ricevute oltre 300, che raccoglieremo in un pdf da donare alle donne di Srebrenica”. Con l’ambizione di trovare un editore disposto a pubblicarle, per poi devolvere i proventi in solidarietà.


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