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I sapori della Campania hanno il gusto dell'estate

Le specialità della regione sono un tripudio di sapori: dal dolce fior di latte ai friarielli fino alla salsiccia dolce il palato è sempre in festa

La cultura enogastronomica campana è una delle più varie e ricche d’Italia. Merito del clima e di una tradizione che ha saputo valorizzare l’abbondanza dei prodotti ortofrutticoli e dei prodotti ittici freschi. I sapori intensi delle specialità di questa terra sono davvero unici e a tavola non possono che essere protagonisti. Basta pensare a quanto riesce a fare un prodotto semplicissimo come la passata di pomodoro, densa e profumata. Qui con i pomodori più freschi si produce, infatti, l’ingrediente ideale per preparare ogni tipo di sugo grazie alla naturale dolcezza del pomodoro.

La densità della passata di pomodoro arricchisce ogni ricetta, anche la più semplice. È perfetta da utilizzare nella preparazione di secondi piatti ma anche di primi come le famose pastasciutte campane, formati di pasta secchi o freschi come i famosi scialatielli. Biondi e al dente, gli scialatielli sono una gioia per il palato se accompagnati da molluschi e pesce o magari con salsiccia e cime di rapa. Il nome di questa pasta deriva dal napoletano "sciglià" ossia scompigliato, proprio come una chioma, e la loro caratteristica è la forma rettangolare, simile a quella delle tagliatelle, ma più spessa e irregolare. Se si accetta la sfida a tavola con le specialità campane non si può certo rinunciare alla salsiccia dolce, magari accompagnata dai friarielli all’olio proprio come vuole la tradizione.

friarielli sono uno degli ingredienti più noti e apprezzati della cucina napoletana. A Napoli vengono chiamati in questo modo, ma non sono altro che cime di rapa, un ingrediente povero e spesso considerato un alimento da destinare agli animali. È stato l’estro dei cuochi del sud a trasformare ciò che solitamente non veniva utilizzato in cucina in una specialità dal sapore unico. I friarielli sono un piatto tipicamente invernale, perché le cime di rapa si raccolgono fino a primavera e non più tardi, ma oggi questa specialità, grazie alla conservazione sott’olio, è disponibile tutto l’anno. Un consiglio? Provate i friarielli anche sulla pizza, magari con la salsiccia dolce tagliata a pezzetti.

I Friarielli napoletani non hanno più stagione: si mangiano tutto l'anno

E se di Campania continuiamo a parlare, certo non possiamo dimenticare i prodotti caseari, perché questa regione ha incantato il mondo con la sua mozzarella dal cuore tenero e capace di sciogliersi sul palato come un’onda di latte. Ci sono la mozzarella o fior di latte, ma anche formaggi teneri come le caciotte, ottime da gustare tagliate a fette con un semplice pezzo di pane o tagliate a cubetti e unite a ricche insalate. Non resta poi che assaporare un buon bicchiere di vino come la Falanghina del Taburno Doc o un rosso come l’Aglianico del Taburno Doc. Il primo è un vino bianco ottenuto da un vitigno autoctono della Campania, dal colore giallo paglierino intenso e dal sapore morbido e fresco. Si percepiscono note fruttate che ricordano l’ananas, la mela e la pera matura. La temperatura ideale per potere apprezzare al massimo le caratteristiche di questo vino è intorno agli 8-10 °C. È ottimo come aperitivo, ma anche a tutto pasto, specie per accompagnare piatti di pesce. L’Aglianico del Taburno Doc  è un vino rosso, ottenuto da un vitigno di origine greca, in bocca risulta leggermente tannico ed elegante. Si percepisce un sentore di frutta a bacca rossa e una nota dolce. Da servire a una temperatura di 18 °C circa, si presta ad accompagnare primi piatti saporiti, carni bianche sapide o rosse di medio corpo.