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Il gusto del Veneto tra vini, salumi e biscotti

Specialità e stuzzicherie, ma soprattutto nettare di Bacco di grande qualità: le tradizioni culinarie in Veneto hanno un carattere ricco e variegato 

Il Veneto è la regione del prosecco e dei curiosi biscotti a forma di lettera “S”, del salume sopressa ma anche del Valpolicella. In tanti la amano per i vini pregiati e per la raffinata arte dolciaria. In ogni suo angolo prendono forma specialità dalle caratteristiche uniche, che racchiudono in sé il gusto del territorio e la sapienza delle aziende locali.

Saltando da una provincia all’altra, si scoprono sempre nuovi abbinamenti possibili. L’antipasto può cominciare dalla sopressa vicentina, un salume molto pregiato perché nasce dai tagli più nobili del suino. Affettata sul tagliere, fa venire l’acquolina in bocca con la sua complessità organolettica. Si può accompagnare con polenta e sottaceti, oppure con i grissini delle Dolomiti per rendere l’aperitivo più croccante. Lavorati artigianalmente e impastati con l’acqua pura che sgorga dalle montagne di Cortina d'Ampezzo, sono piacevolmente leggeri e friabili. Il merito è della qualità delle materie prime e del tempo dedicato alla lievitazione: ben 30 ore senza nessuna fretta.

Il nostro tour virtuale passa dai vini: la selezione veneta rappresenta un “paesaggio” variegato, proprio come il territorio. Si comincia con uno Spumante Prosecco Doc Extra Dry dal perlage fine e persistente, bouquet fruttato con note di agrumi e pera. Al palato è secco, con una buona acidità, armonico e delicato, perciò adatto per l’aperitivo o come vino da tutto pasto abbinato a piatti a base di pesce. Con le carni rosse, salumi e formaggi si abbina bene un vino Merlot Igt dalle tonalità rubine intense, con note delicate che si diffondono piacevolmente al palato. Oppure un Valpolicella Ripasso Superiore Doc dal profumo deciso, che nasce dal prolungato contatto (“ripasso”) con le vinacce dell’Amarone.

Per concludere in dolcezza, tra gli assaggi fanno capolino i Biscotti Zaeti o gli Esse di Burano. I primi sono di origine veneziana e hanno il classico colore giallo dovuto all’utilizzo di farina di mais. Gli Esse di Burano racchiudono invece la ricchezza del tuorlo d’uovo e il sapore delicato della vaniglia. Variante dei famosi bussolà di Burano, si chiamano così per la forma a lettera “S”. Una silouhette perfetta per ammollarli dentro a un bicchiere di vin santo o Liquore dolce alla prugna, così da chiudere il pasto con un dolce dessert.