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La piadina vale una gita: esperienze didattiche per i bambini d’Italia

L’azienda romagnola Riccione Piadina apre le porte alle scolaresche e mostra i segreti di un prodotto molto amato dai piccoli. Ne parliamo con Elisa Banci, responsabile marketing di Riccione Piadina 

La piadina è così buona che è piacevole anche studiarla a scuola. Lo sanno bene i responsabili di Riccione Piadina, che lo scorso maggio hanno ospitato in azienda più di venti bambini di una scuola di Recanati. La gita è il viaggio premio che la classe ha conquistato per aver partecipato al progetto di Coop “Impariamo sul campo”, che prevedeva lo studio di alcune filiere eccellenti.

Nel corso della visita, i piccoli ospiti hanno scoperto i segreti di un prodotto da loro molto amato, ma che ha una storia non sempre nota a tutti. “Un conto è vederla nel banco frigo, un conto è vedere una realtà che si occupa della produzione”, spiega la responsabile marketing Elisa Banci. Passando dalla preparazione degli ingredienti alla produzione, dalla stiratura al confezionamento, i bambini hanno avuto la possibilità di farsi un’idea di quello che vedono a casa, ma che in azienda assume proporzioni industriali. “Abbiamo cercato di far capire come un’azienda possa riprodurre, in grande, i passaggi che vengono fatti a casa. Per fare un esempio, i rulli riproducono l’effetto del mattarello”.

Tra impastatori giganti e celle di puntatura, i bambini hanno guardato con i propri occhi cosa c’è dietro la produzione di un prodotto che rientra nella loro alimentazione, con il quale hanno costruito un rapporto “affettivo”.  “I bambini sono rimasti piacevolmente sorpresi, contenti di vedere una realtà diversa da altre esperienze didattiche. Gli è piaciuto molto vedere i vari ingredienti, mettere le mani dentro al grano e giocare con la farina. Sono abituati alla tecnologia, ma meno alle attività pratiche… perciò sono contenti di mettere le mani in pasta. Ma il momento di gioia è stato mangiare una piadina con la nutella”.

Progetti per il futuro? Creare un ambiente dedicato alle visite, all’interno dell’azienda. Un sogno che sta per realizzarsi: nello stabilimento produttivo in cui Riccione Piadina sta per trasferirsi, sta per nascere uno spazio di 500 mq di aule didattiche per 120 bambini, con vari taglieri a loro disposizione per svolgere laboratori pratici. Inoltre verrà realizzato un percorso a misura di bambino che permetterà di camminare sopra gli stabilimenti e di vedere l’intera produzione anche senza indossare il camice, perché l’ambiente sarà protetto da una copertura in vetro. “Siamo portati per l’innovazione” spiega Elisa. “Siamo un’azienda giovane in cui lavorano molte persone giovani. Per noi, i giovani sono tutto”. La progettazione del nuovo stabilimento è pensata proprio per potenziare l’accoglienza ai visitatori: qui entro un anno nascerà il primo museo della piadina d’Italia, dove i visitatori potranno visualizzare i vari passaggi, dalla spiga alla piadina, e conoscere i dettagli dei venticinque anni di Riccione Piadina.