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La raffinatezza dei sapori siciliani a tavola è tutta da scoprire

In Sicilia il pistacchio è ingrediente di un delizioso pesto per condire la pasta e tramezzini, ma anche di un salame davvero speciale. Ecco come in poche mosse la tavola diventa subito siciliana 

Baciata dal sole, accarezzata dal mare e ricca di cultura, la Sicilia rivela tutta la sua bellezza anche a tavola con specialità ricche di sapore, dal gusto raffinato che esaltano i prodotti tipici del territorio. A partire da famoso pistacchio siciliano, considerato un’eccellenza nel mondo. Il pistacchio che cresce tra l’Etna e i Nebrodi ha caratteristiche uniche, un colore verde smeraldo grazie all’alto contenuto di clorofilla e un sapore intenso e aromatico. Grazie a queste sue caratteristiche il pistacchio viene utilizzato in numerose preparazioni e dalla sua lavorazione nascono numerosi prodotti. Un esempio è il pesto di pistacchio, perfetto per condire la pasta, farcire bruschette o tartine. Il pesto è prodotto artigianalmente con soli pistacchi siciliani, olio e sale, e conservato in vasetti di vetro per diventare prezioso ingrediente in cucina.

Pistacchio di Bronte: ecco perché lo chiamano “oro verde”

L’oro verde di Sicilia si ritrova anche in specialità davvero uniche, persino tra gli ingredienti utilizzati dai norcini nella preparazione dei salumi. È il caso del Salame siciliano al pistacchio, prodotto esclusivamente con carne fresca italiana altamente selezionata. Nel suo impasto a grana grossa i norcini aggiungono il pistacchio che regala al salame un sapore davvero originale. Una volta tagliato a fette, il salame è di colore rosso chiaro e caratterizzato dalla presenza uniforme del pistacchio.

Tra le specialità il Salame Saraceno, dall’impasto a grana grossa e dal colore rosso rubino con distribuzione irregolare del grasso, si distingue per il suo sapore delicato e leggermente speziato.

Il salame Sant'Angelo IGP

C’è poi la famosa salsiccia Pasqualora, nella versione dolce o piccante. Il nome di questa specialità tradizionale deriva dall’usanza di riservare alcuni tagli della carne di maiale macellata durante il periodo pasquale per l’insaccamento e il successivo consumo estivo. La carne di maiale viene macinata e impastata a mano aggiungendo vino bianco e spezie, sale marino, pepe nero, peperoncino e semi di finocchietto selvatico. Il risultato è un prodotto dalla consistenza tenera e dal sapore delicato e aromatico. Si può gustare cruda, proprio come un salamino, o cotta sulla brace o in mezzo alla cenere. Nel trapanese è proposta nella gustosissima pasta con lo stufato di salsiccia Pasqualora.

Queste specialità possono essere gli ingredienti per un ottimo aperitivo, antipasto o per preparare un menù tutto siciliano. E con tanta prelibatezza non si può certo dimenticare l’accompagnamento di un buon vino. Il Grecanico Igp è un ottimo vino bianco da pasto, elegante e armonioso ottenuto da un vitigno autoctono. Il profumo, con intensi sentori floreali, è ampio ed elegante, mentre il gusto è fresco e tenue con una buona persistenza. Se poi non rinunciate al dolce, non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma non dimenticate di servire il famoso Zibibbo Igp, vino ‘da meditazione’ con un profumo dolce e aromatico con sentori di mandorla e miele. Provatelo anche con i formaggi stagionati.