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Le specialità del centro Italia per un dono di Natale ricco di sapore

Nelle ceste natalizie anche i prodotti tipici che arrivano da Marche e Lazio. E la cucina delle feste si fa ancor più appetitosa

 

Dopo una regione ne viene un’altra, soprattutto quando il gusto si mette in viaggio alla ricerca di un dono speciale. Anche a Natale il cuore della penisola riserva grandi sorprese per i gourmet e non rinuncia all’abbondanza. L’esplorazione comincia con la cucina marchigiana e il cesto “Bontà delle Marche” che presenta subito i prodotti fiori all’occhiello, che hanno fatto conoscere la regione in tutto il mondo. Un esempio? Ci sono i maccheroncini di Campofilone Igp, una varietà di pasta all’uovo dal sapore delicato e dalla sottigliezza unica, il Pecorino nero di Grotta e il nobile salame di Fabriano, prodotto con la parte più pregiata del maiale: il prosciutto.

Salame di Fabriano: nobile per natura

Tra le proposte la crema tartufata, perfetta da utilizzare come ingrediente di primi piatti e crostini. Per accompagnare i piatti marchigiani c’è il vino rosso Piceno Doc dal colore rosso rubino e un sapore armonico. Lo spumante Passerina Brut, con il suo perlage di grana fine e persistente e un odore fine e delicato di agrumi, fiori di acacia e caprifoglio, è adatto come aperitivo, per servire gli antipasti e i secondi piatti a base di pesce. Per chi invece preferisce un momento di relax sul divano accompagnato da una bevanda calda la proposta è una buona tazza di orzo caldo, che oggi si unisce anche al sapore balsamico e aromatico dell’anice.

Dopo le Marche si passa alle specialità della tavola laziale con la cassetta “Dal Lazio con sapore”. E tanto per non dimenticare che in questa splendida regione la pasta a tavola è sempre protagonista, tra le proposte ci sono i rigatoni di semola dura, un sugo rustico pomodoro e peperoncino pronto per condirli. Si aggiungono anche le olive nere in salamoia, che diventano protagoniste di antipasti, primi piatti, secondi, contorni e anche appetitosi spuntini. Ad accompagnare i giorni di festa non può mancare poi un buon salume come il salame Corallina, dall’impasto finissimo e dall’aroma dolce e delicato. Per apprezzarlo basta una fetta di pane casareccio e un buon bicchiere di vino rosso come ad esempio il Syrah Igp del Lazio. Se al rosso, poi, si preferisce un buon bianco il vino Passerina del Frusinate Igp vi avvolgerà con il suo profumo di frutta esotica e agrumi. Questo bianco è da provare con i piatti di pesce e i frutti di mare o con le verdure.

Per chi è indeciso tra le specialità del centro e del sud Italia la soluzione è semplice: riunirle. Ecco allora il cesto “Sapori di Lazio e Campania”, dove entrano in scena le melanzane a filetti, il sugo con olive e tonno, i Babà al Rhum,  e il “Sapori di Marche e Abruzzo” con il vino Montepulciano d’Abruzzo Doc, i fusilli bio prodotti nel Pescarese a pochi chilometri dal parco del Gran Sasso, la crema tartufata o il salame abruzzese.