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Marche, tra mare e monti uno scrigno di tesori del gusto

Un territorio dalla tradizione enogastronomica generosa, dove crescono cereali e legumi ricchi di sapore e che serve a tavola salumi e formaggi tra i più apprezzati d’Italia

Dai monti al mare all’insegna del gusto. Le Marche sono uno scrigno di sapori che celebrano la tavola. Complice è un territorio generoso, che offre profumi e aromi unici: dai piatti a base di carne tipici delle zone di montagna a quelli a base di pesce azzurro e crostacei del litorale.

In questa regione, anticamente considerata tra i granai dell’Impero romano, la tradizione cerealicola ha sempre avuto una grande importanza. Non è un caso che proprio qui sono numerose le coltivazioni di farro e l’attenzione per le colture biologiche è grande. Con le farine ottenute dall’antico cereale si producono farina e pasta come penne, sedani, strozzapreti, tagliatelle, spaghetti. Tutti prodotti che raccolgono le preziose proprietà nutrizionali del farro, alimento ricco di vitamine (A, B, C ed E) e sali minerali (zinco, rame, manganese, selenio, ferro ecc.). Cereali ma anche legumi che diventano farina come quella ottenuta dai ceci e perfetta per numerose preparazioni, dalle zuppe alle fritture.

Da non perdere sono i salumi e i formaggi tipici. Il salame di Fabriano, preparato con la carne di coscia di maiale, tagliata in punta di coltello, condita con sale e pepe, insaccata e fatta stagionare, è un prodotto dalla lunga storia e oggi presidio Slow Food.

C’è poi il Ciauscolo Igp, un salume spalmabile diffuso soprattutto nel Maceratese e prodotto con tagli di carne grassi e magri macinati molto finemente e impastati con sale, spezie, aglio e vino. Il risultato è una crema soffice dal sapore persistente, dolce e aromatico. Tra i prodotti caseari da non perdere è il Formaggio di Fossa di Sogliano Dop prodotto con latte di vacca, pecora o misto. È un formaggio grasso, di media stagionatura, a pasta semidura con un’alta intensità aromatica. Caratteristiche che lo rendono perfetto come condimento sui primi piatti come passatelli, minestroni o tortelli. Se volete poi gustare un buon vino del territorio, il consiglio è un Verdicchio dei Castelli di Jesi doc, fresco e vivace, con sentori di mele, agrumi verdi uniti a note floreali e di mandorla.