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Nuove filiere territoriali firmate Coop Alleanza 3.0: ecco la pizza cento per cento emiliano-romagnola

Il progetto promuove le relazioni tra produttori regionali per dar vita a specialità locali in ogni singola parte.  Ne abbiamo parlato con Ezio Redeghieri, Direzione Politiche di Filiera Territoriali 

Coop Alleanza 3.0 promuove le relazioni tra produttori locali per dar vita a nuove filiere legate ai territori. Nascono così combinazioni uniche: materie prime di alta qualità vanno a comporre prodotti locali dalla A alla Z, seguendo una logica di cura e attenzione per ogni passaggio produttivo. Il progetto parla anche del “riguardo che Coop riserva all’economia delle regioni in cui opera, a partire dall’attività agricola: base delle produzioni e del carattere genuino di ogni filiera”. A confermarlo è Ezio Redeghieri responsabile di Territori.Coop, a cui abbiamo chiesto di presentarci una delle prime specialità nate in questo modo: la pizza surgelata cento per cento emiliano-romagnola.  

“Si tratta di una margherita alla pala con un pack dedicato che riporta tutti i produttori delle materie prime” ha spiegato. “Per realizzare questo progetto abbiamo scelto Valpizza di Bologna, considerando l’accuratezza con cui opera: le lavorazioni sono artigianali e le pizze sono stirate manualmente”. A tutte le materie prime provvedono invece fornitori Coop emiliano-romagnoli. La farina è quella del Molino Naldoni con sede a Faenza che garantisce provenienza regionale certificata, vantando una storia di 200 anni. Il sale è fornito dal Parco della Salina di Cervia nella provincia di Ravenna. La mozzarella è firmata invece Valcolatte, storico produttore di Piacenza che lavora il latte della sua provincia; e lo stesso vale per la passata di pomodoro della Cavicchi-Opoe di Bondeno (Ferrara).   

Il compito di Coop, ha proseguito Redeghieri, “è quello di promuovere e organizzare la costruzione di questi prodotti”. “L’obiettivo, oltre a garantire una filiera sicura, è quello di creare una forte relazione tra produttori”. Da un lato, infatti, il progetto offre una certezza per i consumatori che hanno a disposizione “filiere trasparenti e garantite dagli accurati controlli locali”. Dall’altro, ha aggiunto, vuole essere “un’opportunità per i produttori che possono così valorizzare le loro specialità in una logica di collaborazione con le altre forze del territorio”.  Le nuove filiere coop intendono infatti creare un volano economico assolutamente locale, che coinvolga a pieno titolo anche l’agricoltura. “Un versante che - ha sottolineato infine il responsabile di Territori.Coop - va assolutamente sostenuto perché, insieme alle altre realtà produttive, rappresenta l’essenza e la forza di un territorio”.