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Pasqualora o no, la salsiccia siciliana Pat è a ferro di cavallo

La qualità artigianale della specialità isolana conquista i banchi degli Ipercoop in Sicilia. Dolce, piccante con o senza semi di finocchietto, il suo sapore non stanca mai

Se c’è una specialità che unisce l’Italia è certamente la salsiccia. Da Nord a Sud questo antico metodo di conservare la carne utilizzando anche gli scarti della macellazione del maiale è divenuto ben presto un grande classico della norcineria. In Sicilia la salsiccia non è solo un prodotto celebrato dalla tavola ma ha conquistato il marchio Pat (Prodotto agroalimentare tradizionale). C’è la famosa salsiccia Pasqualora e la salsiccia secca, entrambe nelle versioni dolce o piccante, con o senza semi di finocchietto. Specialità ricche di sapore e frutto di una lavorazione artigianale attenta e di qualità come quella dell’Azienda agricola Mulinello.

Con lo sguardo attento alle produzione locali oggi Coop Alleanza 3.0 propone la salsiccia siciliana Pat nei punti vendita Ipercoop di Ragusa, Milazzo, Catania e Palermo. C’è la famosa salsiccia Pasqualora, un insaccato prodotto con sola carne di maiale tagliata in punta di coltello e macinata con piatto a fori larghi. È così chiamata perché tradizionalmente alcuni tagli di carne del maiale, macellato durante la settimana santa di Pasqua, erano destinati all’insaccamento e al successivo consumo nei mesi estivi.

Una volta prodotta, questa salsiccia dalla forma ad “U” allungata, viene fatta stagionare per una o due settimane e poi consumata, soprattutto cruda proprio come se fosse un salamino ma anche cotta sulla brace avvolta in carta stagnola o, come avveniva in passato, in carta oleata e posta in mezzo alla cenere calda. La sua storia è millenaria, perché la salsiccia era un modo utilizzato dai contadini per conservare più a lungo possibile la carne. A testimoniare quanto sia radicata nel territorio la sua produzione, ci sono anche le parole del poeta Virgilio che ne ha descritto, con grande precisione, le caratteristiche nelle “Georgiche”.

La Pasqualora si può gustare nelle varianti dolce, piccante, con o senza semi di finocchietto selvatico. È un ottimo ingrediente anche per la preparazione di primi piatti (zuppe e paste), tortini e come secondo.

C’è poi la salsiccia secca perfetta da gustare tagliata a fette, magari accompagnata da pane casereccio. E di fronte a sapori così generosi non resta che... assaggiare.