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Scoprire i sapori friulani è scoprire una tavola senza confini

Formaggi accompagnati dal delicato miele d’acacia del Collio, seguito dal Salame Friulano e innaffiato dal vino Friulano Collio Doc. E ci sono anche gli Struky

La cucina friulana porta a tavola specialità dal sapore delicato ed elegante, che raccolgono tradizioni culturali diverse e si traducono in piatti semplici e gustosi. Si comincia con un formaggio prodotto con il latte che arriva dalle montagne e che viene stagionato ai piedi delle Dolomiti. Il formaggio Piave Dop nasce nel Bellunese e prende il nome dal fiume che ha le sue sorgenti nelle Alpi Carniche del Veneto. È un formaggio che profuma di latte, le cui caratteristiche variano a seconda della stagionatura (fresco, mezzano e vecchio). Cambia la consistenza della pasta, che diventa sempre più dura, e anche il sapore, che si rafforza sempre più fino a raggiungere una leggera piccantezza nelle stagionature più avanzate.

Il sapore del formaggio meno stagionato è dolce e lattico, mentre con la maturazione il sapore diventa progressivamente più intenso e corposo.

La degustazione del formaggio Piave Dop può essere accompagnata da un buon vino rosso, da miele e confetture, prodotti che certo non mancano in Friuli-Venezia Giulia e, anzi, sono noti per la grande qualità.

Il miele d’acacia del Collio, che proviene dalla fioritura estiva nei territori di San Michele al Sabotino fino al medio corso dell’Isonzo, è famoso per le sue qualità organolettiche. Dal sapore delicato e vellutato, ha proprietà antinfiammatorie ed è particolarmente indicato per chi soffre di disturbi allo stomaco. Proprio per la sua consistenza e per il suo sapore non invadente, il miele d’acacia del Collio può essere servito con formaggi come il formaggio Piave Dop.

Tra le specialità tipiche c’è anche il Salame Friulano, il prodotto di maiale principe nella regione perché in passato, nelle famiglie contadine, l’insaccato era il modo migliore per conservare la carne. La carne disossata di suino (coscia, filetto, spalla e braciole) viene mescolata con lardo e ritagli di pancettone, tritata, speziata con sale, pepe e, per chi lo gradisce, aglio schiacciato e macerato in vino bianco o rosso. L’impasto viene poi macinato a media grossezza. Dopo l’insaccatura del salame, la stagionatura è di circa 60 giorni.

Per accompagnare formaggio e salame le proposte della cantina non mancano. Un buon bianco come il vino Friulano Collio Doc, dal colore giallo paglierino, riesce a conquistare il palato con un gusto secco, caldo e armonico

In Friuli Venezia Giulia anche i dolci sono una bella scoperta. Un esempio sono gli Struky, noti anche come strucoli o strucoleti, i dolcetti ripieni tipici delle Valli del Natisone. La loro particolarità? Sono preparati con farina di frumento e patate o, in alcuni casi, anche con pane raffermo ammollato in acqua. Il ripieno è lo stesso di un altro dolce tipico del territorio, la gubana: noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa e una scorza grattugiata di limone. Provateli con il caffè o, perché no, con un buon bicchiere di vino dolce.