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In Trentino, c’è sempre qualcosa di buono da assaggiare

Dalla colazione alla cena, questa regione propone una vasta scelta di bontà dolci e salate 

Il cotto di equino è una prelibatezza. Il puzzone di Moena è molto più buono del suo nome. E il muesli? In Trentino la colazione ha il doppio del sapore. Saltando da un angolo all’altro di questa splendida regione, da una valle all’altra, si scoprono sapori sempre nuovi che salvaguardano o interpretano al meglio le tradizioni locali.

Partiamo appunto dal mattino, che qui ha davvero l’oro in bocca. Non c’è niente di meglio che cominciare la giornata con una ricca colazione a base di muesli al cioccolato o ai frutti tropicali, ispirata alla tradizione mitteleuropea. Il sapore di un tipico dolce locale ispira invece i biscotti allo strudel prodotti dai panifici del territorio, a partire da ingredienti semplici.

Per un pranzo a base di prodotti locali, la scelta cade sulla pasta trentina delle Dolomiti. Quella a marchio Felicetti è prodotta utilizzando acqua di sorgente per l’impasto, mentre l’essicazione avviene a contatto con aria pura di montagna. I capelli d’angelo, lunghi e sottilissimi, si prestano bene alle salse bianche, come burro e formaggio o burro e salvia e formaggio grana.

Passiamo adesso ai sapori forti, che possono dare gusto a un apericena o a una serata tra amici. Tra i formaggi locali segnaliamo il Puzzone di Moena Dop, che prende il nome dalla sua “puzza nobile”. Prodotto da latte crudo di malga raccolto durante l’estate, nasce all’interno di una filiera controllata in ogni fase da un Consorzio. È uno dei pochi formaggi a crosta lavata: la tecnica di stagionatura prevede un trattamento con acqua che favorisce la proliferazione dei batteri capaci di produrre il tipico odore. 

Puzzone di Moena: un presidio Slow Food

Tutt’altro sapore per la Tosella, formaggio fresco originario della zona di Primiero. Un tempo veniva prodotta per sfruttare anche le piccole quantità di latte che non erano sufficienti per preparare altri formaggi. Molto versatile in cucina, è ottimo scottato sulla piastra o in padella. 

Se la Tosèla finisce in padella

Per chi ama i salumi insoliti, la carne equina è una felice riscoperta avvenuta nel sud del Trentino. Si tratta di un prodotto pregiato lavorato a mano e poi aromatizzato con una salamoia di sale, ginepro, aglio, spezie ed erbe aromatiche. Dopo la pressatura viene insaccata e quindi affumicata a caldo per una quindicina di giorni. Ottima accompagnata da pane di segale o casereccio, magari condita con olio, limone o erba cipollina. In Trentino viene spesso servita come piatto unico, accompagnata da un contorno di verdure o patate. Il cotto di equino è invece prodotto con coscia di puledro magrissima; si tratta di una specialità raffinata dall’aroma e dal profumo gradevoli, dal sapore sapido ma non salato.

Insomma, c’è sempre una buona ragione per esplorare tutti gli angoli di questa regione, alla ricerca di squisitezze sconosciute o di una conferma delle antiche passioni gastronomiche.