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Un assaggio di Marche tra sapori tipici e arte culinaria

Salumi e formaggi, ma anche ricette e ingredienti inaspettati per immergersi nei segreti di questa terra ricca di tradizioni e gusti da sperimentare

La primavera nelle Marche è fatta di profumi e tradizioni. Per immergersi nei segreti di questa terra non c’è nulla di meglio che rivolgersi alle tante ricette che combinano ingredienti tipici, ma lo stesso vale per i suoi formaggi e i salumi figli di un’arte antica qui custodita con cura. 

Ne è un esempio il Salame di Fabriano, tipicità dalla storia secolare ancora oggi simbolo dell’eccellenza artigiana di un territorio che si estende tra le provincie di Ancona, Macerata, Pesaro e Urbino. È ottimo da gustare in ogni occasione: dalla merenda all’aperitivo che spesso lo vede protagonista abbinato a un calice di Verdicchio. Inoltre, si tratta di un salume dalla lavorazione tutta invernale (il caldo rischierebbe di alterarne le caratteristiche) che gli consente di giungere con perfetto tempismo sulle tavole di primavera, dove compare anche come ingrediente di sughi e primi piatti.

Ricette gustose condiscono sulle tavole marchigiane anche fettuccine e tagliolini di pasta all’uovo, così come gli immancabili Maccheroncini di Campofilone IgpPiù che una varietà di pasta, questi ultimi sono un simbolo del piccolo paese in provincia di Fermo da cui prendono il nome. A distinguerli è la sottigliezza della sfoglia e il taglio finissimo che consente un rapidissimo tempo di cottura. Detti anche “capelli d’angelo” si abbinano con ragù di carne, ma anche con sughi di pesce onorando la doppia anima della loro Regione.

Qui la tradizione vive anche nei formaggi freschi e stagionati fatti ancora con cura artigianale. Tra questi, un tocco di morbida leggerezza è dato dalla rinomata Ricotta di Urbino. Una bianca specialità che si lascia gustare in ogni portata: dall’antipasto al dolce. Ottima al naturale, ma anche nella preparazione di primi piatti o stuzzichini con verdure fresche e miele. Il suo tocco rende speciale anche i dolci, come i tipici Calcioni: fagottini ripieni di ricotta e formaggio locale. La tradizione li vuole nei menù pasquali, ma ormai si preparano tutto l’anno nelle differenti ricette (che fanno variare anche il nome) legate alle provincie, ai borghi o alle singole famiglie.