Radicchio rosso di Treviso Igp

Affinata nel corso dei secoli questa varietà di cicoria di colore rosso scuro è amarognola e croccante. Può essere precoce o tardivo

DESCRIZIONE

Nei terreni argillosi delle province di Treviso, Padova e Venezia cresce un ortaggio molto apprezzato, capace di arricchire la cucina non solo di sapore ma anche di colore. Il Radicchio rosso di Treviso è uno dei prodotti tipici del Veneto che ha ottenuto il marchio di Indicazione geografica protetta Igp. Questo radicchio è una varietà di cicoria dal colore rosso scuro intenso con striature bianche, croccante e delicatamente amarognolo. Si presenta in due varianti: precoce e tardivo, ma è quest’ultimo il prodotto più ricercato. Dopo la semina, che avviene tra l’inizio di giugno e la fine di luglio, la raccolta del precoce comincia a settembre, mentre quella del tardivo a novembre. 

STORIA

Dalla coltivazione della cicoria selvatica a quella del pregiato Radicchio rosso di Treviso Igp di strada ne è stata fatta. Merito di un continuo lavoro di selezione delle sementi e del miglioramento delle tecniche di produzione, ma le prime tracce documentate di coltivazioni del radicchio dalle foglie compatte e croccanti si trovano dalla metà del XVI secolo. Lo dimostrano le ricerche iconografiche condotte da Tiziano Tempesta dell’Università di Padova che rintracciano il radicchio in una serie di dipinti come “Le Nozze di Cana” di Leandro da Ponte. Il prodotto però sarebbe stato migliorato nel corso del XIX secolo grazie al vivaista Francesco Van Den Borre, che portò nel Trevigiano la tecnica di imbiancamento della cicoria già utilizzata in Belgio. Nel XX secolo il Radicchio rosso di Treviso raggiunge il suo aspetto attuale.

TUTELA

Nel 1996 il Radicchio rosso di Treviso ottiene il marchio di qualità Igp e nello stesso anno nasce il Consorzio tutela Radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco. Il Consorzio ha funzione di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e di cura generale degli interessi relativi alla denominazione Igp. Per poter utilizzare l’Igp “Radicchio rosso di Treviso” i produttori sono tenuti a iscriversi al consorzio e a rispettare le regole del disciplinare di produzione. A tutela del consumatore ogni confezione contenente il prodotto deve essere chiusa con un sigillo e deve comparire la dicitura “Radicchio rosso di Treviso Igp” con la specificazione “tardivo” o “precoce”.

CARATTERISTICHE

Il Radicchio rosso di Treviso può essere precoce o tardivo. Il primo, meno pregiato, ha un cespo voluminoso e allungato e le sue foglie hanno un sapore leggermente amarognolo. Il Radicchio rosso di Treviso tardivo, dalle foglie di un colore rosso intenso tendente al viola, serrate e avvolgenti che tendono a chiudere il cespo, è molto pregiato soprattutto per la complessità del processo di produzione. La lavorazione, infatti, non si ferma con il raccolto, ma prosegue con l’imbianchimento che – come precisa il disciplinare – è l’operazione fondamentale e insostituibile che consente di esaltare i pregi organolettici dell’ortaggio. Si realizza ponendo i cespi in condizioni di formare nuove foglie anche in assenza di luce: prive o quasi di pigmenti clorofilliani, mettono in evidenza la colorazione rosso intensa della lamina fogliare, perdono la consistenza fibrosa, assumono croccantezza e un sapore gradevolmente amarognolo.

Il radicchio rosso, come evidenziato da uno studio condotto dall’Università di Urbino, è ricco di antiossidanti e quindi è un ottimo alimento per contrastare l’invecchiamento cellulare (usiamo sempre espressioni più soft). Grazie al suo basso contenuto calorico è un prezioso alleato nelle diete.

UTILIZZO

Il Radicchio rosso di Treviso Igp è molto versatile in cucina e può essere gustato da solo sia crudo che cotto o come ingrediente di primi, secondi, contorni e persino dolci, birre e tisane. La sua consistenza e il suo sapore amarognolo, mai troppo invadente, lo rendono adatto alla preparazione di molte ricette tra cui un grande classico come il risotto al radicchio di Treviso. Cotto al forno, magari insieme a un formaggio veneto come il Morlacco del Grappa, in padella o gratinato conquista sempre il palato.

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FONTI

Il tardivo – Il variegato – Il precoce

Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco

 

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