Riso Nano Vialone Veronese Igp

Nato dall’incrocio tra le varietà Vialone e Nano nella bassa veronese, questo riso è stato il primo in Europa a conquistare il marchio di qualità. È l’ingrediente ideale per la preparazione dei risotti

DESCRIZIONE

Il Riso Nano Vialone Veronese Igp, varietà di riso italiano della sottospecie japonica di categoria semifino, cresce nella bassa veronese dove risorgive d’acqua pura alimentano immense risaie. Un ambiente che dona al riso grandi qualità tanto da conquistare, primo in Europa, il marchio comunitario di Igp. Come precisa il disciplinare di produzione, l’area dove cresce questa varietà di riso comprende 24 comuni in provincia di Verona. La semina avviene a primavera, ma il riso è pronto per la raccolta a fine settembre. Dal chicco di media grossezza dalla forma tonda e semilunga caratterizzato da una spiccata porosità, il riso Nano Vialone Veronese Igp tiene bene la cottura e questa caratteristica lo rende perfetto per la preparazione del risotto. 

STORIA

Le radici del Riso Nano Vialone Veronese Igp sono molto antiche e arrivano dal Giappone. Probabilmente approdò nell’area mediterranea grazie ai mercanti veneti che percorrevano la Via della seta riportando in Italia preziose spezie, seta e prodotti asiatici. Intorno ai primi anni del XVII secolo, nell’area della bassa veronese, ricca di acque di risorgiva, ha poi trovato un ambiente ideale e la sua coltivazione ha modificato anche il paesaggio agrario e le tradizioni della zona. Nel 1937, dall’incrocio fra le varietà “Vialone” e “Nano”, è nato il Riso Nano Vialone Veronese, divenuto Igp nel 1996 e particolarmente apprezzato per le caratteristiche organolettiche e la resistenza alla cottura anche dai grandi chef internazionali. 

TUTELA

Nel 1996 il Riso Nano Vialone Veronese ha ottenuto il marchio europeo Igp (Indicazione geografica protetta). La sua purezza, i metodi di coltivazione, di lavorazione e di presentazione al consumo sono garantiti dal Consorzio di Tutela del Riso Nano Vialone Veronese Igp, che raggruppa aziende impegnate nel rispetto di un disciplinare di produzione approvato e registrato dalla Comunità europea. La zona di produzione, indicata nel rigido disciplinare di produzione, comprende i comuni della provincia di Verona Bovolone, Buttapietra, Casaleone, Cerea, Concamarise, Erbè, Gazzo Veronese, Isola della Scala, Isola Rizza, Mozzecane, Nogara, Nogarole Rocca, Oppeano, Palù, Povegliano Veronese, Ronco All’Adige, Roverchiara, Salizzole, Sanguinetto, San Pietro di Morubio, Sorgà, Trevenzuolo, Vigasio e Zevio.

CARATTERISTICHE

Il Riso Nano Vialone Veronese Igp, come precisato nel disciplinare, ha un chicco di grossezza media, di forma tonda e semilunga, con dente pronunciato, testa tozza e sezione tondeggiante. Il colore è sempre bianco e deve presentare una “perla” centrale estesa. Tra le caratteristiche ci sono anche alcuni parametri fisico-chimici che devono essere considerati dal produttore come, ad esempio, la consistenza, la collosità e il tempo di cottura che non dovrà essere inferiore ai 15 minuti. I parametri di produzione garantiscono, infatti, la genuinità, la fragranza e l’ottima resa gastronomica del Riso Nano Vialone Veronese Igp. 

UTILIZZO

Il chicco del Riso Nano Vialone Veronese Igp è particolarmente adatto alla preparazione di risotti perché poroso e quindi assorbe bene i condimenti utilizzati. Proprio per questa caratteristica questo riso si sposa bene con i sughi. Il risotto tipico del veronese, originario di Isola della Scala, prende spunto dall’abitudine domenicale dei piloti, i conduttori delle pile (le antiche riserie), di preparare un risotto più ricco e sostanzioso. La ricetta del Risotto all’Isolana, ideata dal cavalier Pietro Secchiati, rappresenta una tradizione talmente importante che nel 1985 l’allora sindaco del Comune di Isola della Scala, Vittorino Stanzial, la rese ufficiale con una delibera. Si prepara con carne di vitello e di maiale tagliata a dadini, formaggio grana, pepe, sale, cannella, rosmarino, aglio e, naturalmente, Riso Nano Vialone Veronese Igp.

Questo riso è protagonista di numerose ricette come il risotto all’amarone, alla zucca o alla pilota. In Veneto il riso è talmente amato che anche il modo di cuocerlo, “all’onda”, è unico. Il riso viene cotto in pochissimo liquido, in modo che il chicco acquisti ancor di più gli aromi degli ingredienti pur rimanendo al dente. La cottura è così chiamata perché, a fine preparazione, si muove con un colpo secco la pentola e il risotto (precedentemente mantecato con burro e formaggio) in modo da creare una specie di onda sulla superficie.

 

A TU PER TU CON I PRODUTTORI

Riseria La Pila

La Riseria la Pila, costituita come cooperativa nel 1987 da 12 aziende agricole produttrici di riso nella bassa veronese, possiede circa 600 ettari di risaie pari a oltre un terzo dell’intera estensione risicola della provincia di Verona, una delle principali d’Italia. La cooperativa ha collaborato con il Consorzio di tutela del Riso Vialone Nano Veronese per il riconoscimento da parte della Cee dell’Indicazione geografica protetta

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FONTI

Foto

Riseria La Pila

Perla di sorgente

Consorzio di Tutela della Igp Riso Nano Vialone Veronese

Riso Nano Vialone Veronese

Wikipedia

Sapori della Terra - Riso Nano Vialone Veronese Igp

Regione Veneto

Disciplinare di produzione

Coldiretti

 

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