Germogli, app, cibo crudo o essiccato: ecco le novità di “Fa’ la cosa giusta!”

Le tendenze emergenti incuriosiscono i visitatori: la redazione di Territori.Coop ha visitato per voi la fiera degli stili di vita sostenibili

Piacciono ai vegani, ma incuriosiscono sempre di più gli "onnivori consapevoli", intenzionati a tirare fuori il meglio dagli alimenti che ci offre la natura. I cibi di tendenza - come i germogli, il cibo crudo o essiccato - hanno mostrato le proprie antiche potenzialità al popolo del consumo critico, accorso tra il 18 e il 20 marzo alla Fiera di Milano in occasione di “Fa’ la cosa giusta!”. La redazione di Territori.Coop non poteva mancare all’evento, una vetrina di buone pratiche e idee innovative per consumare meno, produrre meglio ed evitare gli avanzi.

A parlarci di germogli è uno dei pochi produttori italiani, Tommaso Radice di Germogliamo. “In altri Paesi europei si parla di germogli già da tanti anni - spiega - mentre da noi soltanto da poco tempo c’è attenzione verso questo cibo vivo, che racchiude tutta l’energia della verdura prima che questa si riduca col passare del tempo”. Un’altra tendenza emergente è quella dell’essiccazione del cibo: curiosando tra i vari stand troviamo alcuni esempi di essiccatore per uso domestico - uno strumento adatto a chi si dedica all’autoproduzione - e diversi nuovi marchi di cibo essiccato, pronto per il consumo. Anche il cibo crudo comincia timidamente a fare breccia nei cuori dei salutisti, alla ricerca di sempre nuove possibilità per gustare gli alimenti al massimo del proprio potere nutritivo. Nella loro cucina non potrà mancare l’estrattore, pronto a entrare nelle case degli italiani della green generation.

Oltre al cibo da assaggiare, “Fa’ la cosa giusta!” propone alcuni stand dedicati ai servizi 2.0 per uno stile di vita sostenibile. Tra le proposte più innovative ci sono Happenfree, una piattaforma online che promuove l'acquisto e il consumo condiviso di oggetti che si usano soltanto sporadicamente (come ad esempio il trapano), e l’app Appetit per cuochi a domicilio vegani con sede a Milano. Myfoody è invece un’app che riduce gli sprechi alimentari creando un filo diretto fra il punto vendita e il consumatore affamato. E per chi convive con stili alimentari restrittivi - per scelta o per necessità - arriva il conforto del portale Cucina Mancina, nato tre anni fa da una start up di Bari: un contenitore di ricette e proposte per celiaci, vegani, intolleranti al lattosio, crudisti e chiunque voglia vivere tranquillamente “senza”, ma non rinunciando al piacere di stare insieme.



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