I semi ai contadini, la campagna di Aiab per coltivare la biodiversità

Un progetto per difendere l’ecosistema e la salute di tutti e combattere l’omologazione dei semi. Al via anche il crowdfunding

Biodiversità

La biodiversità è un bene comune e può salvare il mondo, basta una manciata di semi. Per questo l’Aiab, l'Associazione italiana per l'agricoltura biologica, ha lanciato la campagna 'ColtiviAMO BIOdiversità - bene comune' per difendere l’ecosistema e la salute di tutti. L'omologazione dei semi e la loro appartenenza a poche multinazionali è, infatti, uno dei maggiori attentati alla salute del pianeta e delle persone, perché le stesse multinazionali non solo hanno il monopolio sui semi, ma detengono anche il monopolio sui pesticidi.

Salvaguardare la biodiversità significa difendere l’ecosistema, ma anche arginare problemi associati alla crescente uniformità del cibo, come l’incremento di molte intolleranze, di malattie come il diabete e vari tipi di tumori.

Secondo l'associazione, la perdita di biodiversità contribuisce all'insicurezza alimentare ed energetica, aumenta la vulnerabilità dei sistemi ai disastri naturali, diminuisce il livello della salute all'interno delle comunità, riduce la disponibilità e la qualità delle risorse alimentari e idriche, impoverisce le tradizioni culturali. Per questa ragione la biodiversità è un bene comune da custodire attraverso le pratiche dell’agricoltura biologica e biodinamica e lavorando sui semi del futuro.

Così Aiab pensa a recuperare, diffondere e coltivare biodiversità tramite la disseminazione di miscugli di semi provenienti da incroci e raccolte, anche di varietà antiche, nelle aziende agricole biologiche e biodinamiche che vorranno partecipare e che diventeranno così custodi e moltiplicatori di semi. Il progetto, che sarà avviato con la distribuzione di semi di varie specie alle aziende biologiche, vuole dunque restituire ai contadini il ruolo di “custodi dei semi”.

I cittadini potranno poi offrire il loro contributo economico affinché questi semi siano conservati nel tempo, evolvano adattandosi alle condizioni pedoclimatiche dell'ambiente di coltivazione, diventino una risorsa economica per le aziende, restino di proprietà dei contadini e, infine, vengano condivisi con altri agricoltori. Il progetto è presente sulla piattaforma on line di crowdfunding produzionidalbasso.com, che supporterà la campagna nel raccogliere i fondi necessari alla realizzazione delle diverse fasi del progetto che durerà un anno. Per ogni donazione è prevista una ricompensa che permetterà di creare habitat ecologici in miniatura, capaci di accogliere piante gentili e insetti. La rivoluzione della biodiversità è avviata.



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