Vernice green dagli scarti di pomodori: la rivoluzione del green packaging

La bio-vernice, messa a punto da un progetto europeo, pensa all’ambiente e alla sicurezza alimentare

Riciclo e riuso

Gli scarti del pomodoro sono preziosi e non solo in cucina. Oggi, grazie alla ricerca scientifica, questi scarti si trasformano in una vernice ecologica che presto potrà essere utilizzata nel packaging alimentare. Si è infatti concluso il progetto che, grazie ai finanziamenti del VII Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, ha permesso al consorzio europeo Bicopac Plus di realizzare una vernice ecologica davvero innovativa. Il progetto però non si ferma e vuole dimostrare che la nuova bio-vernice, ottenuta dai sottoprodotti di lavorazione dei pomodori, può essere utilizzata nel packaging alimentare e, in particolare, come rivestimento nei contenitori metallici utilizzati per gli alimenti.

L’obiettivo principale del progetto, guidato dalla Stazione sperimentale per l’industria delle conserve alimentari (Ssica), è la realizzazione di un impianto pilota per l’estrazione della cutina, sostanza cerosa contenuta nelle bucce dei pomodori, dagli scarti industriali. La bio-vernice, che deriva appunto dalla cutina, verrebbe posta all’interno dei barattoli in alluminio, che attualmente vengono utilizzati meno rispetto al passato e potrebbero così ritrovare un loro utilizzo.

Si tratta di un’innovazione attenta alla sostenibilità e studiata per offrire una maggiore sicurezza alimentare. Non dimentichiamo, infatti, che attualmente le sostanze che vengono utilizzate per rivestire i barattoli sono resine derivate dal petrolio, sostanze che, secondo gli studi scientifici rilascerebbero bisfenolo A, materiale organico utilizzato per la produzione della plastica e considerato potenzialmente rischioso per la salute, negli alimenti che mangiamo. Evitando di utilizzare una vernice ricavata dal petrolio sarebbe possibile anche ridurre le quantità di CO2. Con la nuova bio-vernice le emissioni di anidride carbonica si ridurrebbero di 100 milligrammi per ogni scatola di pomodoro da mezzo chilo.



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