Aglio Bianco Polesano Dop, morbido e intenso come le sue terre

Colore brillante, bulbi compatti: una volta essiccato si conserva a lungo, ma a renderlo davvero unico è l’aroma dolce e persistente che ricorda l’erba estiva appena tagliata

Veneto

Colore brillante, bulbi compatti e sapore unico. L’Aglio Bianco Polesano Dop ha un carattere intenso e un profilo morbido, proprio come le sue terre. Già, perché la coltivazione dell’aglio nel Polesine pare risalga ai Romani e alla loro opera di bonifica che ha ridisegnato nel tempo le caratteristiche idrogeologiche dell’area. Ancora oggi questa coltura è diffusa in larga parte della provincia di Rovigo (si riscontra in almeno trenta dei cinquanta comuni del territorio) coinvolgendo le tre regioni agrarie della zona: alto, basso e medio Polesine, con la massima concentrazione in quest’ultima area, chiamata anche Polesine di Rovigo.

L’aglio sa troppo di aglio? Provate il Polesano DOP, tra i bulbi più delicati

Ed è proprio il legame con la terra - e con le scelte degli agricoltori che nel tempo ne hanno affinato la produzione - a rendere quest’aglio Dop tanto prezioso. Una volta essiccato, il Bianco Polesano si conserva fino a dieci mesi, in luoghi asciutti e areati, senza perdere il suo aroma persistente e molto più delicato rispetto alle altre varietà, con note che ricordano il profumo dei prati estivi. Di norma è proprio nel mese di luglio che si raccoglie questa specialità delle terre di Polesine. Sono i produttori a decidere il giusto momento a seconda del grado di maturazione della pianta. La semina ricorre invece tra l’inizio di ottobre e la fine dicembre, ma non si utilizza mai lo stesso terreno per il Polesano Dop prima che siano trascorsi almeno tre anni di rotazione colturale.

Come eliminare l’odore dell’aglio dalle mani?

Una volta raccolto l’Aglio Bianco Polesano Dop viene essiccato in pieno campo o in azienda a seconda dei casi. I bulbi sono quindi intrecciati a mano con il loro stesso stelo e legati con spago, rafia o altro materiale come da tradizione. In cucina questo aglio dolce mette tutti d’accordo: consumato al naturale mantiene intatte le sue caratteristiche organolettiche e le innumerevoli proprietà benefiche. Cucinato è un ingrediente ideale per esaltare il gusto di molti piatti e diverse ricette della tradizione veneta: dalle semplici bruschette, all’aglio al forno gustato con l’aggiunta di timo e aromi, per passare al pollo all’Aglio Polesano o alla più tradizionale delle zuppe: la cosiddetta “supa de ajo”.



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