Bastardo del Grappa: chi è costui?

Quattro passi sulla strada dei sapori e dei formaggi Bellunesi per scoprire i segreti del suo “esemplare” dall’anima ibrida

Veneto

Lo chiamano “Bastardo” per via della sua natura ambigua che combina la lavorazione propria dell’Asiago pressato con quella d’allevo. Il suo nome deriva anche dal fatto che il Bastardo viene prodotto quando il latte, per condizioni ambientali e cronologiche, non è trasformabile in Morlacco. Ma a ben vedere è proprio questo suo “sangue misto” a renderlo irresistibile anche ai palati più raffinati. Senza contare che il Bastardo del Grappa porta in sé tutti i sapori e la varietà di clima della sua terra. Un ambiente, quello delle Prealpi venete, che si ritrova in tutta la sua ricchezza nell’aroma e nel sapore del latte prodotto in quest’area.

Assaggiando il Bastardo del Grappa, si gusta così il sapore di una tradizione antica, condita da un clima tutto particolare. Questo formaggio veneto si ottiene in malga da latte crudo, parzialmente scremato per affioramento, oppure in stabilimenti a valle. Si può scegliere allora di gustarlo proprio lassù, concedendosi una camminata lungo la “Strada dei formaggi e dei sapori delle Dolomiti bellunesi” che propone una serie di itinerari sulle rotte delle più rinomate produzioni casearie della zona.

Scopo del percorso è quello di valorizzare le produzioni di un tempo, creando una rete di strutture da visitare e ristoranti da sperimentare. Si può così selezionare un itinerario, oppure perdersi tra la vasta offerta di formaggi del bellunese. Lungo la strada infatti si incontrano latterie e tipiche malghe da esplorare scoprendo le bellezze naturali e artistiche di un territorio unico.

foto

 



Stampa in PDF