Bentornato Cece “del solco dritto”

La riscoperta di una varietà antica che, con il suo fascino biodiverso, sta tornando sulla scena grazie a nuove coltivazioni bio con metodi tradizionali

Lazio

Il Cece del solco dritto è pronto per tornare sulle tavole in grande stile. Pur vantando un’antica tradizione nella zona dell’alta Tuscia, sembra infatti che questo legume antico rischiasse di essere messo da parte. La sua coltivazione è tuttavia in ripresa nelle antiche terre d’origine - vale a dire nei comuni di Valentano e Acquapendente (Viterbo) - grazie all’intervento della Comunità Montana locale. E così il Cece del solco dritto si coltiva oggi in queste zone senza l’utilizzo di prodotti chimici, inoltre circa il 37% delle aziende produttrici si dedicano al biologico seguendo il Regolamento Cee 2092/91.

Questo prodotto antico e biodiverso deve il suo gusto intenso proprio alla natura dei luoghi in cui nasce. Un ambiente collinare, caratterizzato da clima temperato e terra vulcanica a elevato contenuto di potassio e con scarsa presenza di calcio. Il nome, il Cece del solco dritto, lo deve invece al fascino di una tradizione ancora viva. Si tratta de La tiratura del solco drittoche ogni 14 agosto si svolge nelle piana sottostante il Comune di Valentano.  Un rituale mariano dal sapore magico che, nella vigilia di Ferragosto, ringrazia la Vergine per l’annata nei campi, riprendendo l’antica ritualità del propiziarsi le divinità agresti.

Il cece del solco dritto è oggi ottenuto con tecniche agricole tradizionali. Le aziende che lo producono si contano sulle dita delle mani, e buona parte pratica la coltivazione biologica: non si fanno concimazioni chimiche né tantomeno operazioni di diserbo chimico. Pare tra l’altro che già gli Etruschi amassero portare in tavola questo gustoso legume che, nel corso della Storia, ha rappresentato una preziosa fonte di sostentamento per la popolazione. Ancora oggi il Cece del solco dritto si gusta specialmente in inverno, cucinato in zuppe o insalate, oppure abbinato ad altri ingredienti della stagione fredda come le castagne.



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