Bietoline, Ravanelli e Fiori di Zucca: verdure di Romagna da portare in tavola

Sono solo alcune tra le specialità locali coltivate da Sipo nel rispetto delle stagioni e del territorio. Ne abbiamo parlato con il Direttore Generale Massimiliano Ceccarini 

Emilia-Romagna

In Romagna l’estate è fatta anche di ortaggi freschi e lavori nei campi. A raccontarci di quest’arte antica e dei suoi custodi moderni è Massimiliano Ceccarini, Direttore Generale di Sipo che - con sede a Bellaria Igea Marina (Rimini) - da oltre cinquant’anni porta avanti una tradizione familiare, valorizzando e tutelando i prodotti romagnoli. Spiega Massimiliano: “Il nostro impegno è rivolto anche a restituire valore socio-economico al territorio: quest’area è infatti caratterizzata da aziende piccole, e il mancato ricambio generazionale mette a rischio di abbandono molte colture autoctone”.

Un esempio di coltivazione romagnola dalla storia antica, ma di difficile gestione e spesso presa di mira dai parassiti è quella dei ravanelli. Questi piccoli tuberi, da gustare in una fresca insalata o in pinzimonio, figurano nel cestino delle verdure romagnole di Sipo fino a ottobre. Giugno è inoltre tempo di bietoline. “Si portano in tavola cotte, oppure come protagoniste di pasta ripiena e piatti tipici” ha spiegato Massimiliano. “In questa versione si distinguono per la misura, più piccola delle bietole tradizionali: le loro coste fini, il sapore dolce e la consistenza più tenera”. 

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Nei campi della Romagna con l’arrivo dell’estate si colgono anche finocchiprezzemolo e sedano, sia bianco che verde. E mentre si chiude il tempo degli agretti, si apre invece quello dei fiori di zucca da gustare fino ad ottobre inoltrato. La raccolta segue rituali e gesti antichi: “Ancora si svolge a mano prima che il sole sorga, e con la massima delicatezza per non rovinarli”. Questa pregiata specialità si porta in tavola fritta, oppure cucinata con un ripieno di ricotta, o ancora con ricette di pastasciutte e risotti.

Fiori di zucca ripieni o in padella? Alcune idee per gustare questa specialità di stagione

Custodire i prodotti del territorio per Sipo significa inoltre limitare l’impatto ambientale, con confezioni eco-compatibili e riciclabili, e tornare ai valori del mondo agricolo tutelando le sue aziende. Ha chiarito Massimiliano: “L’impegno volto a conservare i prodotti locali è per noi solo un primo passo. Ora è importante proseguire, anche grazie alla grande distribuzione, facendo conoscere e apprezzare gli ortaggi di Romagna oltre i confini regionali. L’obiettivo è quello di favorire economie di scala per gli agricoltori con ricadute positive sulla continuità delle tradizioni e delle colture”.

 



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