Cece Pascià, l'antico legume siciliano

È una delle leguminose da granella più remote e conosciute nel Medio ed Estremo Oriente. Da gustare come zuppa, contorno, o condimento per pasta

Sicilia

Il Cece Pascià siciliano è una delle leguminose più antiche e utilizzate nel Medio ed Estremo Oriente. Il nome stesso evoca le atmosfere arabe in cui affonda le radici, ma questa specialità cresce spontanea nel bacino del Mediterraneo ormai da secoli, occupando un posto di rilievo in diverse province siciliane. Come le altre varietà tipiche dell’isola, il Cece Pascià ha semi di medie dimensioni che – grazia alla buona consistenza - tendono a rimanere integri anche dopo la cottura. Il sapore è equilibrato e deciso: perfetto per aggiungere sfumature di carattere, nonché preziose proprietà nutritive, a numerose ricette. Il Pascià si presta infatti a svariate combinazioni che in cucina lo rendono protagonista nelle tipiche zuppe, ma anche in contorni o condimenti.

Coltivato oggi in tutta la Sicilia, il Cece Pascià rappresenta un’ottima fonte di amminoacidi da inserire nella dieta con gustosa sapienza. È un ingrediente che si porta in tavola in ogni stagione: i semi freschi possono essere consumati anche crudi, come quelli dei piselli. Una volta seccati, invece, si gustano cotti o si macinano per farne farina (dopo averli decorticati). Il cece è inoltre l’ingrediente ideale per un buon couscous: combinato con cipolla, peperoni, melanzane e zucchine è perfetto in ogni occasione. Nei mesi più freddi queste leguminose sono protagoniste di zuppe, minestroni e vellutate, ma anche come condimento per una pasta dal tono mediterraneo. D’estate, diventano parte di piatti unici e polpette veloci. Uniti a foglioline di spinaci freschi e dadini di mozzarella di bufala, conditi con un mix di olio, aceto, senape, sale, pepe e semi di cumino pestati, i ceci danno vita ad un’insalatona fresca e nutriente.



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