A Conco la primavera porta in tavola il tarassaco

Nel vicentino si chiama “pissacan” e ogni anno viene celebrato da una rassegna gastronomica che termina alla fine di maggio

Veneto

C’è un paese dove il tarassaco si può gustare nella sua veste migliore. E non è solo una questione di dimensioni e consistenza: sul territorio di Conco (Vicenza) questa erba spontanea sembra distinguersi innanzitutto per la dolcezza. Se è vero che il tarassaco ogni primavera finisce per “infestare” le campagne di ogni territorio, a Conco questa specialità può vantare anche un’accurata e lunga tradizione sulle tavole.

Il merito è anche della sua tenerezza che, a sentire i puristi, lo distingue nettamente dal tarassaco che cresce in pianura. Ma c’è di più: il sapore del “pissacan” (come si usa chiamarlo nel vicentino, forse poiché i cani stessi lo mangiano per depurarsi) s’inserisce perfettamente nelle ricette locali, sposandosi con molti ingredienti della tradizione o prestandosi a sperimentazioni più azzardate. Ed ecco perché a Conco non c’è primavera che non porti in tavola una buona dose di tarassaco.

A celebrare questo dono della natura ricco di proprietà depurative, ogni anno ci pensa la rassegna “A Tavola con il Tarassaco di Conco che ha preso il via il 20 aprile per terminare il 20 maggio. Organizzata dal locale Gruppo ristoratori del Mandamento Confcommercio di Marostica, l’iniziativa coinvolge quattro locali del piccolo centro situato sull’altopiano, sconfinando in questa edizione fino ad Asiago.

La rassegna a base di tarassaco di Conco si svolge con una doppia formula: da un lato sono previste tre serate e un pranzo di gala, dall’altro, fino al 20 maggio, viene offerta la possibilità di gustare speciali menù nei ristoranti aderenti. L’idea è quella di affiancare i piatti della tradizione a nuove declinazioni di questo ingrediente naturale portando avanti una passione che accomuna l’intero territorio. Ad arricchire il tutto ci pensano infine i dolci al tarassaco prodotti dal maestro Ilario Cortese dell’omonima pasticceria di Conco, che – a quanto pare – sono il miglior fine pasto di una cena al gusto di “pissacan”.



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