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Confetti Pelino, la tradizione più dolce d’Abruzzo

A parlarci di questa specialità legata alla storia di Sulmona è Mario Pelino, presidente dell’azienda che da oltre 200 anni ne porta avanti l’arte unica e segreta

Abruzzo

Quella dei confetti Pelino è una storia che affonda le radici nella terra d’Abruzzo e unisce arte, passione e ingredienti unici. La produzione dei confetti a Sulmona (L’Aquila) risale infatti al 1300 circa, quando la zona era ricca di mandorleti oggi quasi del tutto dimenticati. Si parla di quel momento in cui l’Abruzzo montano era ben più florido di quello lungo le coste. Merito della pastorizia: dei traffici di formaggio e lana legati alle pecore che abbondavano in questa regione dal carattere forte e dinamico. Ed è in quello scenario che la famiglia Pelino ha seguito la vocazione dell’arte confettiera, portando avanti la tradizione fino ad oggi. Di quest’avventura pluricentenaria ne abbiamo parlato con Mario Pelino, presidente della Confetti Pelino Srl che - dal 1783 - si dedica qui alla sua dolcissima arte.

Come ha spiegato Pelino: “In un contesto di ricchezza e abbondanza di risorse naturali, Sulmona diventa la patria del confetto già secoli fa. La mia famiglia ha iniziato a produrli qui alla fine del Settecento e, da allora, la tradizione è passata da padre in figlio, senza alcuna discontinuità fino ai nostri giorni”. Basti pensare che lo stesso stabilimento in cui nascono oggi i Confetti Pelino sia stato costruito nel 1880. Sempre a Sulmona, tra l’altro le monache Clarisse hanno dato vita alla tradizione di rilegare i confetti in seta e creare fiori e composizioni artistiche che valorizzassero questo prodotto. Un’arte che ancora vive e di cui, ha assicurato Pelino “anche noi siamo molto gelosi: sono infatti solo le donne artigiane locali a confezionare i confetti in questo modo anche per la nostra impresa. E come un tempo la tecnica si mantiene segreta: per impararla occorre fare pratica qui insieme a loro, non c’è altro modo”.

Questo non è l’unico motivo per cui i confetti Pelino si legano a doppio filo al loro territorio. “Continuare a produrli” ha proseguito Pelino “significa anche conservare le regole della tradizione sulmonese, vale a dire l’utilizzo di ingredienti naturali e rigorosamente locali”. Fedeli alla tradizione di famiglia, infatti, i confetti Pelino sono “lavorati ancora oggi seguendo i dettami della più antica tradizione confettiera: senza amidi, glutine, maltodestrine, né facilitatori industriali”. E non è tutto. Per chi volesse immergersi nella cultura del confetto, la Pelino Srl mette a disposizione anche un viaggio nella memoria con il suo Museo dell’arte e della tecnologia confettiera che nasce alla fine degli anni Ottanta per poi crescere: tre piani, quattro sale e una storia che si può attraversare toccando con mano attrezzi d’epoca e ricordi di famiglia. Il tutto arricchito da una sezione multimediale capace di stupire quasi come il gusto dei suoi confetti - figli di una tradizione unica e pregiata.

 



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