Cupeta Bianca, per un dolce Natale salentino

Questa specialità a base di mandorle e zucchero caramellato ha una tradizione secolare. Durante le feste, i maestri cupetari la mettono in mostra preparandola lungo le strade del Salento 

Puglia

Il Natale in Puglia profuma di mandorle e zucchero caramellato. Ne sanno qualcosa i “maestri cupetari” che, nelle strade del Salento, preparano con destrezza uno tra i più amati dolci delle feste: la Cupeta salentina. Questa sorta di torrone pugliese ha l’aspetto di un croccante disposto in lunghe stecche da spezzare. Accanto alla Cupeta bianca, a base di mandorle sbucciate, questa specialità si può assaggiare anche nella versione in cui sono macinate, oppure optare per quella “nera”, composta invece da mandorle con buccia. Ingrediente, tra l’altro, di cui questa terra è ricchissima e capace di offrirne una selezione di grande qualità.

La ricetta della Cupeta bianca salentina pare abbia una tradizione secolare. La sua popolarità, portata avanti attraverso le generazioni, ha inoltre superato i confini regionali per addolcire le feste di tutta Italia. Gli ingredienti principali sono: zucchero caramellato, mandorle leggermente tostate, aroma di vaniglia e, talvolta, di limone. La preparazione appartiene a gesti ripetuti da sempre che oggi si possono ritrovare anche lungo le strade salentine.

Qui, durante il periodo natalizio, è assicurato un incontro con il carretto ambulante dei cupetari che preparano il noto dolce davanti agli occhi dei passanti: una sorta di show cooking d’altri tempi che risulta immancabile anche durante sagre e feste patronali. Si può così rimanere incantati ad osservare i custodi della Cupeta bianca salentina mentre si dedicano a quest’arte dai connotati quasi magici. Il composto bollente è infatti posizionato su una lastra di marmo per essere poi lavorato con gesti lenti e sinuosi dagli abili pasticceri di strada. Una volta preparata nella tipica forma a listelli, la Cupeta viene poi spezzata e distribuita ancora calda a chi vorrà concedersi questa tipica pausa golosa.

 

 



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