Fagioli Borlotti, gli immancabili protagonisti della dispensa

Freschi, surgelati, secchi o in scatola i fagioli Borlotti sono ricchi di sostanze nutritive preziose per la dieta e rappresentano un’ottima alternativa alla carne 

Lazio

Freschi, surgelati, secchi o in scatola i fagioli Borlotti sono un alimento prezioso che non dovrebbe mai mancare in dispensa. Questi legumi, noti anche come fagioli nani, sono originari del Sud America e hanno baccelli lunghi di colore rosso-rosato macchiati di marrone.

In una dieta bilanciata sono alimenti preziosi, ricchi di importanti sostanze nutritive, di vitamine – soprattutto A, B, C ed E – e di sali minerali  come calcio, magnesio, ferro e potassio. Contengono aminoacidi essenziali come la lisina e anche fibre in quantità. Cento grammi di prodotto fresco apportano circa 136 calorie che forniscono proteine (10,2 grammi), carboidrati (22,7 grammi) e grassi (0,8 grammi). I fagioli Borlotti secchi hanno una concentrazione più elevata di proteine, di fibre e un maggiore apporto calorico. Più simile al prodotto fresco è quello congelato, che a differenza del primo disperde una modesta quantità di vitamine.

In una dieta vegetariana i fagioli Borlotti, insieme ad altri legumi, sono particolarmente importanti perché rappresentano un’ottima alternativa alla carne per il contenuto proteico. Basti pensare che cento grammi di prodotto forniscono, a seconda del metodo di conservazione o se si tratta del fagiolo fresco, dai 23 ai 40 gr. di proteine.

I fagioli Borlotti sono ottimi da gustare nelle zuppe, nella classica pasta e fagioli, ma anche come contorno magari cotti nel vino rosso per aggiungere sapore. Questi legumi sono piuttosto versatili in cucina e possono essere abbinati a cereali, pasta, riso e altre verdure. È invece preferibile non servire i legumi con la carne, con latticini e uova, perché la digestione è più difficile.

Se si cucinano i fagioli borlotti secchi bisogna sempre considerare che aumentano il loro volume di circa due volte. Per cucinarli è necessario tenerli in ammollo per circa 12 ore. Ancora meglio è lasciarli in ammollo in frigorifero con un pizzico di bicarbonato, un piccolo trucco per renderli più morbidi e limitare il gonfiore addominale dopo averli mangiati.



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