Fiocco di capra, il sapore dolce e prezioso del formaggio di montagna

In provincia di Trento con il latte caprino nasce un prodotto caseario dalle grandi qualità: morbido, delicato e altamente digeribile 

Trentino Alto Adige

In Trentino Alto Adige la produzione dei formaggi è da sempre un’eccellenza. Merito di una natura generosa che offre pascoli di qualità e della passione casearia che ha le sue radici nelle lavorazioni tipiche delle popolazioni di montagna. In Val di Fiemme e nelle valli Giudicarie, in provincia di Trento, oltre alle vacche si allevano capre per ottenere latte di alta qualità. Da questa produzione nascono formaggi caprini profumati e delicati come il Fiocco di capra, un formaggio fiorito a pasta molle, bianca o paglierina chiara.

Prodotto con latte caprino pastorizzato con aggiunta di fermenti lattici, caglio e sale, questo formaggio ha una consistenza morbida, burrosa, fondente, con occhiatura scarsa. Il sapore è leggero e caratteristico, perfetto per accompagnare spuntini e antipasti ma anche per diventare protagonista servito in un tagliere di formaggi. La produzione, tipica della provincia di Trento, è frutto del lavoro degli allevatori della zona e porta con sé le caratteristiche nutrizionali del latte caprino ricco di potassio, ferro, calcio, riboflavina, fosforo e taurina. Questo formaggio caprino è altamente digeribile, per cui è consigliato a chi soffre di intolleranza al lattosio, e ha una bassa percentuale di grassi inferiore ai formaggi vaccini.

Qualche consiglio per servire il Fiocco di capra? Magari tagliato a fettine e adagiato su crostini con pomodorini, olive nere, scalogno, erba cipollina, prezzemolo e conditi con olio extravergine d’oliva, aceto balsamico, sale e pepe (clicca qui per la ricetta). Ma questo formaggio può arricchire anche molti altri piatti con il suo sapore unico e caratteristico. È infatti perfetto per la preparazione del ripieno di tortelli e gnocchi, ma anche per dare un tocco di originalità alle insalate preparate con gli ortaggi di stagione. Provatelo in insalata con rucola e nocciole.



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