Fragola Favetta di Terracina: piccola tonda e dolcissima

Le sue origini sono francesi, ma oggi questa bacca dal colore rosso intenso si coltiva solo nell’Agro Pontino dove ha trovato condizioni pedoclimatiche ottimali 

 

 

Lazio

Piccola, tonda e dolcissima. La fragola Favetta di Terracina ha un carattere unico che racchiude le qualità di un territorio molto preciso. Nonostante le sue origini francesi, infatti, questa varietà è coltivata oggi solo nel Lazio e in particolare nell’area dell’Agro Pontino. Merito dell’intesa che la Favetta ha trovato subito con queste terre quando, circa trent’anni fa, vi è stata piantata per la prima volta. Da all’ora gli agricoltori locali hanno conservato i semi di questa bacca che si è rivelata perfetta per le condizioni pedoclimatiche della zona.

Oggi la fragola Favetta cresce a Terracina (Latina) e nei territori di Monte San Biagio, Sonnino, Fondi, Pontinia, San Felice Circeo, Sabaudia e Priverno. La superficie coltivata è di circa cento ettari e fornisce un vero e proprio tesoro di biodiversità a edizione limitata. La Favetta si pianta a settembre e l’unico raccolto annuale avviene tra metà marzo e metà giugno. È una fragola dalla forma tonda-circolare con un sapore molto più dolce e un profumo più intenso rispetto alle altre varietà.

È perfetta da gustare al naturale, oppure “condita” con il classico succo di limone e zucchero. Tuttavia, nel tempo, la Favetta ha saputo diventare protagonista di numerose preparazioni, specie tra le mani di chef e ristoratori locali. Tra le nuove ricette, oggi parte dei menù di Terracina, si trovano ad esempio le pappardelle con gamberi rossi e fragole, oppure il filetto di tonno pinna rossa condito con un aspretto di fragole. È inoltre l’arte dolciaria a rendere omaggio a questa specialità che spicca nello strudel con “marmellata di favetta”, oppure nelle fragole marinate e arricchite con crema pasticcera in cialda.  



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