Fricò, il tortino friulano "sposa" la mela Julia

La specialità tradizionale reinterpretata da Biolab con frutta, patate e formaggio Montasio Dop senza caglio animale. Santinelli: "Un piatto gustoso, rapido e versatile"

Friuli Venezia Giulia

Innovazione e tradizione stanno davvero bene insieme, anche a tavola. Massimo Santinelli, una passione per l’alimentazione vegetariana e tanta voglia di sperimentare, ha cominciato a inventare così le sue specialità. Fino a reinterpretare anche il frico, tortino salato tipico del Friuli Venezia Giulia, e altre specialità regionali, prima assaggiate dagli amici e dai colleghi incuriositi e poi protagoniste di un vero e proprio progetto imprenditoriale. Nel 1991 a Gorizia nasce Biolab, un piccolo laboratorio artigianale che pian piano è cresciuto e oggi rappresenta una realtà specializzata in alimenti vegetariani e vegan tra le più importanti in Italia.

“All’inizio degli anni ’90 occuparsi allora di cibo biologico, vegetarismo e veganismo – spiega Santinelli – era quasi da pionieri: il biologico non aveva ancora una normativa di riferimento e anche gli uffici che dovevano rilasciare permessi per l’apertura del laboratorio non sapevano cosa fossero tofu e seitan”. Prodotti nuovi ma attenti alle tipicità della buona cucina italiana per un mercato sempre più interessato agli alimenti sani e biologici. Santinelli si è guardato intorno e con le materie prime della sua terra ha messo a punto ricette golose della cucina italiana. Il frico, il gustoso tortino a base di formaggio Montasio Dop, cipolla e patate, è stato reinterpretato da Biolab con patate, formaggio senza caglio animale e mele Julia del territorio.

“Siamo specializzati – precisa Santinelli – nella gastronomia che esalta i piatti e il gusto del buon cibo italiano. Fricò nasce da questa vocazione, dal voler presentare e rendere disponibili per i nostri clienti “veg” piatti gastronomici pronti, e non solo quelli più conosciuti. Il frico è uno dei piatti più amati nel nostro territorio e tra i più versatili per stagionalità e situazioni di consumo”.

La ricetta del Fricò Biolab parte dall’attenzione particolare agli ingredienti. “Con il fornitore – continua Santinelli – è stata scelta la mela più adatta, in questo caso la Julia, frutto tipico friulano, con il giusto mix di zuccheri, acidità e consistenza. Le mele vengono lavorate a parte e non subito cotte con gli altri ingredienti. Questo permette di preservare al meglio le caratteristiche organolettiche. Si ottiene così un semilavorato in agrodolce. Si forma poi l’impasto unendo patate e formaggio Montasio Dop, senza l’aggiunta di conservanti. Dopo la cottura al forno, il prodotto viene confezionato e pastorizzato”.

Il Fricò è un piatto molto nutriente e gustoso che, una volta passato in padella (bastano solo cinque minuti e non è necessario aggiungere olio), forma una gustosa crosticina croccante e dorata. Può essere servito da solo o accompagnato ad esempio da polenta bianca o verdure, sia cotte che crude. Se diviso in piccole porzioni può essere un’idea originale per un ottimo aperitivo o uno spuntino originale. Il suo sapore ricco si sposa benissimo con un buon vino rosso di media struttura come un Refosco dal peduncolo rosso. Con la mela o con la famosa Rosa di Gorizia, il radicchio croccante e leggermente amarognolo che cresce in Friuli Venezia Giulia, o magari solo con patate e formaggio Montasio Dop, il Fricò non delude mai, anche lontano dalla sua terra.



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