Friuli Venezia Giulia: terra di sapori preziosi e aromi da ricordare

L’essenza più pregiata di questa regione ha sapore di tartufi e ricette tipiche, ma anche di vini profumati o corposi fatti di lunghe e accurate tradizioni 

Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia è una regione fatta di sapori preziosi e aromi da sperimentare. Basta un’occhiata alla carta dei suoi vini per scoprire bouquet capaci di soddisfare anche i palati più esigenti. Tuttavia, è anche in altri intensi dettagli che l’anima di queste terre si esprime al meglio.

Ne sono un esempio i condimenti e le salse a base di tartufo, prodotto spontaneo che storicamente appartiene ai boschi del Friuli Venezia Giulia. Se il Tartufo nero è anche coltivato da aziende agricole nelle zone pedemontane di Pordenone e Udine, la caccia al Tartufo bianco, si dirige invece verso le foreste della bassa pianura friulana. I dati dell’Associazione tartufai Fvg riportano che, fino ad ora, nella regione ne sono state ritrovate sette specie commestibili: il più diffuso è il mesenterico (Tuber mesentericum), seguito dall’uncinato (Tuber aestivum var. uncinatum) e dal bianchetto (Tuber Borchii).

Per chi invece ama dedicarsi alla leggerezza di note floreali, in Friuli Venezia Giulia è d’obbligo un bicchiere di Ribolla Gialla delle Venezie. Questo bianco dal carattere vivace è figlio di un’area dalle tradizioni vinicole secolari, e il suo giusto equilibrio tra freschezza e morbidezza lo rende ottimo per accompagnare aperitivi o degustazioni di ogni tipo. Un tocco fruttato si ritrova anche nel Friulano Bianco Doc con la sua tipica nota di mandorla amara da assaporare senza fretta.

Se si preferiscono i vini rossi, in questa terra d’ingredienti raffinati e mescolanze, merita un assaggio anche il Malbech Igt Rosso delle Venezie. Un rosso molto profumato, figlio dell’omonimo vitigno che ha trovato subito casa nei territori friulani. È ottimo da abbinare ai salumi della tradizione, oppure, nella sua versione più invecchiata, a formaggi di media stagionatura. Per un gusto deciso e piacevolmente amarognolo si deve invece passare ad un immancabile Refosco Igt delle Venezie che nasce da un vitigno autoctono le cui origini pare si debbano ricercare nelle zone carsiche e istriane. Nel suo rosso rubino si può leggere così tutta l’intensità di questa regione da attraversare guardando anche ai segreti delle sue cantine.

 



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