I Friarielli napoletani non hanno più stagione: si mangiano tutto l'anno

Il prodotto tipicamente invernale oggi è proposto anche sott'olio dal marchio “La Fiammante”, una soluzione rapida e di qualità per arricchire i piatti e per un contorno perfetto

Campania

I friarielli sono uno degli ingredienti più noti e apprezzati della cucina napoletana. A Napoli e in Campania si chiamano così, ma non sono altro che cime di rapa, l’infiorescenza e la parte superiore dalla pianta, un ingrediente povero e spesso considerato uno scarto o alimento da destinare agli animali. È stato l’estro dei cuochi del sud a trasformare ciò che solitamente non veniva utilizzato in cucina in una specialità dal sapore unico. Per conservarne tutto l’aroma, in Campania i friarielli non vengono fatti bollire, come avviene in altre regioni, ma solo scottati. La preparazione comincia pulendo la verdura, mondando le parti non commestibili e più dure delle cime di rapa. Poi si passa alla preparazione. Si scottano in padella con un po’ d’olio, aglio e peperoncino e si servono a tavola come contorno o da gustare da soli. Si tratta di un piatto tipicamente invernale, perché le cime di rapa si raccolgono fino a primavera e non più tardi. Oggi è però possibile gustare il sapore unico dei friarielli tutto l’anno, proprio come una conserva.

“La Fiammante”, marchio di punta di una filiera produttiva con 50 anni di esperienza, quella di Icab (Industrie Conserve Alimentari Buccino), propone i migliori friarielli scottati con olio di semi di girasole e messi in conserva in vetro con l’aggiunta di sale, zucchero, peperoncino e aglio. Un prodotto che porta il sapore della tradizione sulla tavola di tutti i giorni dell’anno ed è il risultato di un costante impegno sul fronte della qualità con la selezione delle migliori materie prime. Non solo. Icab è impegnata nella tutela del lavoro contadino e nella lotta contro lo sfruttamento della manodopera.

I friarielli alla napoletana “La Fiammante”, confezionati in vasetti da 580 grammi, sono un ottimo contorno per la carne di maiale. Un grande classico è servirli con salsiccia o con le braciole. Sono anche squisiti come condimento per la pizza con l’aggiunta di fiordilatte, nell’antica variante della “pizza alla carrettiera”. Buonissimi nelle pizze ripiene, come è tradizione nelle rosticcerie napoletane. Da non perdere anche nella versione “borbonica” del Casatiello pasquale e nel soffice Panino napoletano. Una volta aperta la confezione i friarielli devono essere conservati in frigorifero e consumati entro pochi giorni.



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