I nidi di pasta secca all'uovo

La produzione fase per fase, dalla semola al confezionamento.
Lombardia
La produzione dei nidi viene seguita scrupolosamente durante l’intero processo, dalla lavorazione degli ingredienti fino all’imballaggio. Ogni fase è inserita nel piano di autocontrollo dell’azienda e viene opportunamente registrata, in modo da verificare la conformità dei prodotti e la loro completa tracciabilità.
Analisi: viene valutata l’idoneità delle materie prime con analisi di natura chimica e microbiologica.
Stoccaggio: la semola e le uova, già sgusciate, vengono stoccate negli appositi silos ed autobotti.
Dosaggio: le materie prime vengono trasferite in produzione attraverso appositi condotti e opportunamente dosate, a seconda delle ricette da realizzare (da 4 a 6 uova ogni chilogrammo di semola).
Impasto ed estrusione: le materie prime vengono amalgamate all’interno di apposite vasche impastatrici in acciaio ed estruse sotto forma di una sfoglia spessa e ruvida.
Laminazione: la sfoglia ottenuta viene fatta passare attraverso dei rulli, che la riducono allo spessore desiderato (0,7-1,1 mm, a seconda della ricetta).
Taglio e formazione dei nidi: la sfoglia all’uovo viene tagliata nel formato desiderato in modo da formare dei nidi che vengono disposti su telai.
Pesatura e verifica dello spessore: vengono effettuati dei controlli a campione per verificare il peso dei nidi, la lunghezza e lo spessore del prodotto.
Pre-essiccazione: i nidi, disposti sugli appositi telai, vengono sottoposti a una prima fase di essicazione della durata di 20-30 minuti. Durante questa fase l’essiccazione si completa per il 50% circa, ed i nidi raggiungono aspetto e forma pressoché definitivi.
Essicazione: l’essiccazione viene completata in 5-7 ore, durante le quali la pasta raggiunge un contenuto di umidità conforme alla legislazione.
Stabilizzazione: dopo la completa essiccazione, i nidi riposano a temperatura ambiente per circa 20 minuti.
Confezionamento e imballaggio: i nidi vengono depositati nelle vaschette, che passano al controllo del metal detector per individuare eventuali corpi metallici estranei, poi vengono confezionati con indicazione di lotto e data di scadenza e disposti nei cartoni di imballaggio; il tutto in modo automatico e sotto la sorveglianza del personale preposto, che verifica la conformità del prodotto finale.
Fase di imballaggio finale: i cartoni contenenti le confezioni, sempre in automatico, vengono identificati mediante etichetta, che riporta il codice dell’articolo e il lotto di produzione, e pallettizzati secondo i vari schemi.



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