Il Pecorino Cacio Ercole è... una potenza!

Questo formaggio dal sapore deciso e il tocco piccante è ancora prodotto impiegando fascere di legno di faggio come vuole la sua lunga storia

Lazio

La tradizione del Pecorino Cacio Ercole appartiene alle terre del Lazio a cui deve il sapore deciso e i toni piccanti. La sua tradizione è antica: ancora oggi è portata avanti con i gesti di un tempo, utilizzando le fascere di legno di faggio che gli conferiscono la tipica forma ovoidale. Il suo nome si lega al culto di Ercole, noto anche come protettore degli allevamenti, della transumanza e del commercio del bestiame. Non è un caso, dunque, che l’eroe fosse venerato soprattutto nelle zone montuose della regione, dove queste attività avevano un’importanza fondamentale.

Il culto di Ercole nasce in Grecia e arriva in Italia con la mediazione degli Etruschi. La sua introduzione a Roma, intorno al 600 avanti Cristo, pare sia dovuta alla dinastia dei Tarquini di origine, appunto, etrusca. Oltre agli aspetti militari, a Roma questa figura si lega fin da subito al commercio di cui diventa protettore, soprattutto per quel che riguarda il traffico di bestiame. Ma qui l’eroe veglia anche su allevamenti e transumanza e, proprio il legame con la pastorizia, lo vede ancora oggi prestare il nome a questo caratteristico pecorino.

Il Cacio Ercole è un formaggio a pasta cotta dalla consistenza friabile e il colore giallo paglierino tendente al bianco. Si produce con latte di pecora proveniente da aziende con sede nel territorio regionale. È privo di conservanti e, per raggiungere le tipiche qualità organolettiche, deve stagionare almeno sei mesi. Così, il suo gusto intenso fa ancora pensare alle virtù dell’eroe da cui prende il nome che – a Tivoli (Roma) – ancora veglia dal suo Santuario sulle vie della transumanza che conducono ai pascoli d’Abruzzo e alle montagne laziali.



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