Il pollo bio vive meglio ed è più buono

La scelta di produrre biologico: un vantaggio per gli animali e per i consumatori

Marche

Oggi il mercato della carne è basato su grandi numeri e prezzi relativamente contenuti: questo significa una forte meccanizzazione e razionalizzazione dei processi, che spesso però va a scapito del benessere degli animali e determina un generale abbassamento della qualità dei prodotti. Ma pur lavorando con i grandi numeri (conta circa 250 centri di allevamento), Fileni non rinuncia alla qualità e si impegna per garantire standard molto elevati, in linea con le richieste di Coop: i polli sono tutti allevati a terra, devono vivere in ambienti sani e non sovraffollati ed essere alimentati solo con proteine di tipo vegetale, senza grassi animali e senza utilizzo di OGM. Non essendo forzati a crescere troppo in fretta, non svilupperanno le patologie motorie consuete in tanti allevamenti intensivi.

Ma naturalmente, il massimo grado di benessere animale è raggiunto negli allevamenti biologici, in cui i polli hanno molto più spazio a disposizione e devono avere accesso all’aperto. Inoltre, i mangimi biologici offrono la massima garanzia di qualità e salubrità della carne. È per questo che Fileni ha deciso di puntare molto sul biologico negli ultimi anni (dal 2001 fa parte del consorzio Almaverde Bio), ancora una volta andando incontro alle esigenze di chi cerca un cibo più sicuro e più naturale. Va da sé che, se gli animali vivono bene, la loro carne sarà più sana e saporita: in questo senso, è proprio nel biologico che il connubio tra tradizione e innovazione trova la sua espressione più compiuta.

Glossario
OGM
Organismi geneticamente modificati tramite le moderne tecniche di ingegneria genetica: i cereali OGM utilizzati per i mangimi hanno un forte impatto ambientale perché distruggono la biodiversità, impoveriscono la terra e i contadini, e richiedono l’utilizzo di diserbanti molto inquinanti. La decisione di bandirli rappresenta per Coop e per Fileni una scelta di campo in direzione di un prodotto sano, sostenibile ed etico.

Allevamento a terra
È l’allevamento dei polli da carne standard, che implica l’utilizzo di grandi capannoni che possono contenere fino a 20.000-30.000 polli, con una densità che può raggiungere i 15 capi per metro quadro. Gli animali non hanno accesso all’esterno ma sono liberi di muoversi e hanno costante accesso all’acqua e al mangime. L’esposizione costante alla luce naturale o artificiale induce gli animali a mangiare di più e questo accelera la crescita; è però vietato l’utilizzo di antibiotici e ormoni promotori di crescita (che generano diverse patologie umane, tra cui antibiotico-resistenza e alcune forme di cancro) e secondo gli standard Coop, i mangimi devono essere privi di OGM. I polli da carne standard sono macellati a circa 50 giorni di vita.

Allevamento biologico
L’allevamento biologico prevede che gli animali abbiano a disposizione spazio all’aperto (fino a 4 metri quadri per pollo) e l’utilizzo di mangime biologico (cereali e mais senza additivi chimici, senza amminoacidi sintetici, senza OGM e senza farine di pesce). In queste condizioni gli animali crescono in maniera più naturale, respirano un’aria più salubre e hanno la possibilità di esprimere i loro comportamenti tipici (razzolare, arruffare le penne, stendere e allargare le ali e così via): questo significa che avranno ossa più robuste e che le carni saranno più sane e saporite. Questo tipo di allevamento offre maggiori garanzie sia per il benessere animale che per la nostra salute, perché il settore biologico è molto più controllato e deve essere certificato per legge. I polli biologici sono macellati ad almeno 81 giorni di vita.



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