Il raviolo caprese, soffice scrigno di sapori mediterranei

Pasta, formaggio e maggiorana sono gli ingredienti della più famosa ricetta dell’isola di Capri interpretata dal pastificio Garofalo. Una specialità dal gusto delicato che mette tutti d’accordo

Campania

Il piatto più tipico di Capri sono i ravioli con un soffice ripieno di formaggio e maggiorana, un trionfo di sapori mediterranei in uno scrigno di pasta fresca all’uovo. Sull’isola del golfo di Napoli non c’è casa che non ne conservi la ricetta tradizionale, tramandata di generazione in generazione sulla base dei prodotti disponibili nel territorio. Pochi e semplici ingredienti si incontrano in una specialità dal perfetto equilibrio di sapori. Non è un caso che un marchio come Garofalo di Gragnano abbia voluto valorizzare la ricetta prestando particolare attenzione agli ingredienti e selezionandoli uno ad uno: ricotta, provolone e maggiorana per il ripieno, e pasta fresca preparata con farina, semola e il 30% di uova provenienti da galline allevate a terra. Nessun conservante, colorante o aroma artificiale.

I ravioli capresi hanno un ripieno dal sapore elegante e delicato. Per questa ragione, più è semplice il condimento e migliore è il risultato. Basta un buon sugo di pomodorini e basilico o un più elaborato sugo di pesce per esaltare al massimo questo piatto. Il sapore dei ravioli conquista davvero tutti e seduce il palato anche con un filo d’olio extravergine d’oliva. Per rendere ancor più speciali e profumati i ravioli è fondamentale che la maggiorana utilizzata nella preparazione del ripieno sia fresca e che le foglie siano morbide e carnose.

Tradizionalmente i ravioli capresi erano il piatto della festa, ma oggi hanno conquistato la tavola quotidiana. Per rendere ancor più gustosi i ravioli, che Garofalo propone in vaschette da 230 grammi, bastano pochi accorgimenti: aprire la confezione dei ravioli almeno 10 minuti prima della cottura, dopo di che il prodotto può essere cotto in una pentola con abbondante acqua. Dopo tre minuti la cottura è ultimata, ma se pensate di spadellare i ravioli con un sugo, limitatevi a due minuti e mezzo. Se volete caratterizzare ancor più il piatto con i sapori tipici campani, scegliete di preparare il sugo con un pomodoro come il Piennolo, antica varietà coltivata nell’area vesuviana dal coloro rosso intenso e dal sapore fresco e acre. Sbollentate per pochi secondi i pomodori, pelateli e sminuzzateli, dopo di che cuoceteli con un filo d’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. A tavola la semplicità mette sempre tutti d’accordo.



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